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Salisburgo: presentato il festival del centenario

Quarantaquattro giorni di festival per più di 200 rappresentazioni. Tutti i maggiori artisti mondiali si ritroveranno questa estate nella cittadina austriaca

Nato come un’idea di pace e fratellanza dopo i massacri della prima guerra mondiale, oggi il Festival di Salisburgo è fra i principali appuntamenti culturali europei con un programma che spazia dall’opera lirica alla prosa, passando per numerosi concerti di musica da camera e sinfonica.

Il festival fu fondato dal regista berlinese Max Reinhardt, una pietra miliare nella storia della regia occidentale, insieme al poeta austriaco Hugo von Hofmannstahl e al compositore bavarese Richard Strauss, aspirando ad una perfetta fusione delle arti teatrali: musica, lirica e prosa.

Non per niente Von Hofmannstahl è autore de “Il cavaliere della rosa”, musicato dallo stesso Strauss, unico e insuperato esempio di testo teatrale adatto ad essere musicato e perfettamente rappresentabile anche in prosa. Lo stesso Strauss affronterà la questione della perfetta fusione fra musica e parola nella sua opera “Capriccio”.

Perfetta fusione perseguita dal festival, che inaugura con “Jedermann” (Ognuno) di Hugo von Hofmannstahl Sabato 18 Luglio nella cornice della facciata dello splendido duomo barocco di Salisburgo, lì dove Max Reinhardt inaugurò il festival con questa pièce ormai diventata di tradizione il 22 Agosto 1920.

Dopo più di 700 rappresentazioni nel primo secolo di vita del Festival, quest’anno Jedermann è affidato alla regia di Michael Sturmiger, con Tobias Moretti nella parte del protagonista.

Scritto da Hofmannstahl come una moralità medievale, la storia di “Ognuno”, l’uomo ricco e potente visitato dalla morte, ci rispecchia e pone ogni spettatore davanti all’ineluttabilità del transeunte. Recitato tradizionalmente sui gradini del Duomo è la rappresentazione iconica del festival da sempre.

Il ricco programma di prosa si completa con una pièce del recente premio Nobel austriaco Peter Handke, oltre a “Riccardo III” di Shakespeare, “Maria Stuarda” di Fredrich Schiller, “Everywoman” di Milo Rau e “Das Bergwerk zu Falun” ancora di Hugo von Hofmannstahl.

Il programma operistico inaugura il 27 Luglio con “Elektra” di Richard Strauss affidata alla bacchetta di Franz Welser-Möst a capo dei Wiener Philarmoniker. Altre proposte operistiche sono il “Don Giovanni” di Mozart con la regia di Romeo Castellucci, “Tosca” diretta dall’italiano Marco Armiliato e con Anna Netrebko come protagonista, “Il Flauto Magico” di Wolfgang Amadeus Mozart, “Intolleranza” di Luigi Nono, “Don Pasquale” di Donizetti con Cecilia Bartoli protagonista e per concludere con “Boris Godunov” di Modest Mussorgski.

Un programma ricchissimo che approfondiremo in successivi contributi.

Per informazioni e biglietti (dai prezzi tutt’altro che popolari) www.salzburgerfestspiele.at