L'Ambasciata d’Italia a Yangon ha lanciato l’iniziativa “Note oltre la paura / Notes beyond fear”, per continuare a promuovere, nell’unico modo ora possibile i valori di arte e bellezza alla base della nostra comune identità.
Musicisti, compositori, attori e cantanti che si sono già esibiti in Myanmar nell’ultimo anno e mezzo, o che lo avrebbero fatto prossimamente (se i loro concerti non fossero stati rinviati sine die), stanno registrando dalla loro abitazione in Italia dei video con delle brevi performance, precedute da concisi messaggi per invitare i nostri cittadini a restare a casa ed infondere loro speranza.
“E’ una via per far viaggiare comunque i nostri artisti, nonostante la quarantena; per superare i confini, malgrado l’isolamento e la costante e progressiva sospensione dei collegamenti internazionali. Un modo per dimostrare vitalità, a noi stessi e agli altri, in un periodo di crisi. Un piccolo gesto per essere vicini a chi è costretto a rimanere a casa, e sottolineare che anche da casa si può essere utili alla società. In breve, un antitodo contro lo sconcerto e la paura; una via per essere solidali con chi teme o soffre per i propri cari”, ha dichiarato l’Ambasciatrice Alessandra Schiavo.
Francesco (violino) e Stefano (flauto) Parrino sono i curatori artistici del progetto “Note oltre la paura / Notes beyond fear” lanciato il 14 marzo scorso, e i protagonisti del primo video postato sulla pagina FB dell’Ambasciata d’Italia a Yangon, con una magistrale esecuzione di un’originale trascrizione per violino e flauto del “Va, pensiero” dal “Nabucco” di G. Verdi.
https://web.facebook.com/ItalianEmbassyYangon/posts/1559107800909424
Altri video sono stati finora registrati, rispettivamente:
dal mezzosoprano Akiko Kozato, che ha eseguito da casa due canti popolari, uno in siciliano e l’altro in giapponese, https://web.facebook.com/ItalianEmbassyYangon/posts/1559896957497175
dal primo oboe del Teatro dell’Opera di Roma, Gianfranco Bortolato, https://web.facebook.com/ItalianEmbassyYangon/posts/1561634277323443
dall’attore e musicista Pietro Mossa, che ha recitato un monologo dal I Atto dell’Amleto di Shakespeare,
https://www.facebook.com/ItalianEmbassyYangon/posts/1563776307109240?comment_id=156426423039378
e dalle due giovanissime e talentuose sorelle Aran e Nora Spignoli (Duo d’Arpa), esibitesi in brani di Baur e Respighi.
https://www.facebook.com/ItalianEmbassyYangon/posts/1564354877051383
Seguiranno video del noto jazzista Danilo Rea (piano); di Mauro Maur (tromba); di Maria Cecilia Berioli (violoncello) e Luca Ranieri (viola); di Clara Schembari (piano); di Susanna Bertuccioli (arpa); di Roberto Genova (sassofono); di Giovanni Vello (tromba); di Sergio Pallottelli (flauto); di Francesco Galligioni (violoncello); dell’attrice Sabrina Candeloro; di Francesca Adamo Sollima (mezzosoprano); di Federico Guglielmino (violino); di Sarah Sammartino (attrice); e di alcuni dei giovani vincitori del Premio Ibla Grand Prize 2019, protagonisti del primo spettacolo che (originariamente previsto per il 12-13 marzo 2020) ha dovuto essere rinviato a Yangon.