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Carpi spinge la musica colta oltre i suoi confini

La stagione di musica classica 2026/2027 del Teatro Comunale: sette concerti tra Beethoven, Verdi, il barocco e le contaminazioni del jazz

Al Teatro Comunale di Carpi, sette appuntamenti, dal 13 ottobre all’11 aprile, per un viaggio musicale che attraversa i secoli: da Mozart, Haydn, Beethoven e Verdi a Franco Battiato, fino all’incontro tra jazz, barocco e contemporaneità con Paolo Fresu e Giovanni Sollima.

Il Teatro Comunale di Carpi presenta la stagione di musica classica 2026/2027, un cartellone che intreccia capolavori del repertorio, interpreti di fama internazionale e progetti capaci di superare i confini tradizionali della musica colta. Sette appuntamenti compongono un percorso articolato, nel quale la grande tradizione europea dialoga con la ricerca contemporanea, la narrazione e le contaminazioni tra generi.

Ad aprire la stagione, il 13 ottobre, sarà Filarmonie Future, progetto del Modena Belcanto Festival dedicato ai giovani talenti e alle realtà formative del territorio, con un programma lirico-sinfonico che attraversa le opere di Mozart, Verdi, Puccini e Saint-Saëns. Un esordio che sottolinea il valore della formazione e il ruolo delle nuove generazioni nella trasmissione del patrimonio musicale.

Il 25 ottobre saranno protagonisti il pianista Carlo Guaitoli e I Solisti Aquilani, con un programma che accosta Haydn e Mozart a Franco Battiato. Accanto alla Sinfonia n. 92 Oxford e al Concerto per pianoforte n. 20 K 466 di Mozart, sarà eseguita la suite per pianoforte e orchestra da Luna indiana – Propiedad prohibida, nell’arrangiamento dello stesso Guaitoli: un incontro significativo tra classicismo e sensibilità musicale contemporanea.

Il 22 novembre spazio all’opera con La traviata di Giuseppe Verdi, proposta in un nuovo allestimento firmato da Andrea Bernard, con la direzione di Jacopo Brusa, il Coro Sinfonico di Parma e dell’Emilia-Romagna e l’Orchestra Filarmonica Italiana. Al centro, la tensione drammatica di un capolavoro che continua a interrogare il rapporto tra individuo e società, amore e convenzioni, libertà personale e potere.

Il 20 dicembre il Concerto de’ Cavalieri, diretto da Marcello Di Lisa con Enrico Casazza primo violino solista, condurrà il pubblico nel cuore del settecento europeo, attraverso musiche di Corelli, Vivaldi, Händel e Francesco Manfredini. Un itinerario nel linguaggio barocco, tra virtuosismo strumentale e atmosfere legate anche alla tradizione natalizia.

Il nuovo anno si aprirà il 17 gennaio con la Roma Tre Orchestra, diretta da Davide Trolton, e il pianista Nicolas Salloum. Il programma, dedicato a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte, accosta il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 alla Sinfonia n. 3 Eroica, due opere emblematiche dell’evoluzione del linguaggio sinfonico.

Il 7 febbraio, il Trio Hermès – Ginevra Bassetti al violino, Francesca Giglio al violoncello e Greta Maria Lobefaro al pianoforte – incontrerà il musicologo e narratore Guido Barbieri nel progetto In questa luce, in quest’ombra nera… Musica, parola e immagini metteranno in relazione Beethoven e Goya, attraverso il Trio con pianoforte op. 97 Arciduca e una riflessione sulle affinità e le distanze tra due protagonisti della cultura europea.

Il 14 marzo sarà la volta di Nikolai Lugansky, pianista tra i più autorevoli della scena internazionale, apprezzato per profondità interpretativa, raffinatezza tecnica e versatilità. Il suo recital è uno degli appuntamenti di maggior rilievo del cartellone, affidato a un interprete capace di coniugare rigore stilistico e intensità espressiva.

A chiudere la stagione, l’11 aprile, sarà FS: in viaggio, progetto che riunisce Paolo Fresu, alla tromba e al flicorno, e Giovanni Sollima, al violoncello. Il concerto attraversa barocco, jazz, musica contemporanea e tradizioni popolari, tracciando un percorso sonoro tra Sardegna e Sicilia, memoria e sperimentazione, paesaggi e identità.

Elide Bergamaschi