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Il 2021 alla Scala inizia con Markus Werba, Lorenzo Viotti e Carlo Boccadoro

tre concerti in streaming il 4, 9 e 15 gennaio

Il nuovo anno scaligero si apre con un nuovo appuntamento in diretta streaming con i Recital di canto: lunedì 4 gennaio il baritono Markus Werba e il pianista Michele Gamba eseguono un programma interamente dedicato a due celebri cicli di Lieder di Robert Schumann, il Liederkreis op. 39 e Dichterliebe (“L’amore poeta”) op. 48. Il concerto, visibile gratuitamente per una settimana dal sito www.teatroallascala.org e sui canali Facebook e Youtube del Teatro alla Scala, fa seguito al successo della serata di apertura dei Recital di canto in streaming lo scorso 14 dicembre con Sabine Devieilhe e Alexandre Tharaud. Anche in questo caso una serata squisitamente cameristica, in cui il baritono austriaco si confronta con pagine tra le più celebrate del repertorio insieme al giovane direttore italiano formatosi alla tastiera. Con il Liederkreis op.39, composto nel 1840 su testi di Eichendorff, Schumann riafferma l’idea del ciclo non come collazione di brani indipendenti ma come forma unitaria (in questo caso a struttura simmetrica con le due parti a ripercorrere una analoga successione di tonalità). Ancor più familiare al pubblico è Dichterliebe, su testi di Heine e dedicato nello stesso anno 1840 alla cantante Wilhelmine Schroeder-Devrient, esempio tra i più riusciti di simbiosi tra slancio melodico e espressione del testo poetico.

Dopo il Concerto di Natale diretto da Michele Mariotti e trasmesso dalla Rai l’attività sinfonica del Teatro alla Scala riprende nell’anno nuovo con due concerti in streaming il 9 e il 15 gennaio sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. Il primo, sabato 9 gennaio alle 20, è dedicato al grande repertorio romantico e diretto dal ventinovenne Lorenzo Viotti, Direttore musicale dell’Orchestra Gulbenkian di Lisbona dalla Stagione 2018/2019 e dell’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam dal 2021/22. Alla Scala Viotti ha già diretto la Filarmonica per la Stagione Sinfonica nel 2018, dopo aver guidato l’Orchestra dell’Accademia in una serie di concerti l’anno precedente, e ha debuttato con un titolo d’opera nel gennaio 2020 dirigendo Roméo et Juliette di Gounod, mentre nuovi progetti sono in discussione per i prossimi anni. 

Carlo Boccadoro è una delle figure di spicco del mondo musicale italiano di oggi: compositore, direttore d’orchestra, autore di libri di argomento musicale, instancabile organizzatore, ha saputo promuovere un’idea aperta e plurale della musica d’oggi facendo conoscere le innumerevoli voci di cui si compone il panorama di ricerche, esperienze, saperi sonori che ci circonda. A lui il Teatro alla Scala ha affidato il concerto sinfonico che segna il ritorno al Piermarini della musica contemporanea, uno dei settori più penalizzati dall’emergenza Covid. Venerdì 15 gennaio alle ore 20 per la Stagione Sinfonica del Teatro Boccadoro dirigerà l’Orchestra della Scala in un programma che accosta pagine di classici del Novecento italiano con una forte presenza milanese come Niccolò Castiglioni e Bruno Maderna ad autori universalmente riconosciuti come pietre miliari della musica d’oggi ma ancora poco frequentati in Italia come i “minimalisti” americani Philip Glass e Steve Reich, le cui musiche sono state eseguite alla Scala da diversi gruppi cameristici ma mai dall’Orchestra del Teatro, e l’estone Arvo Pärt. Completano il programma pagine dello stesso Boccadoro e di Mauro Montalbetti.

Il programma si apre con il giovanile Concertino per la notte di Natale, un brano neoclassico composto da Niccolò Castiglioni ventisettenne nel 1952; Company, del 1982, è la versione per orchestra d’archi del Quartetto n. 2 composto da Philip Glass come musica di scena per un adattamento teatrale dell’omonima novella-monologo di Samuel Beckett. Si torna agli anni ‘50 con la Serenata n° 2 di Bruno Maderna, in cui il linguaggio di Darmstadt è piegato a esiti di intensa, lirica espressività. La poesia è fonte di ispirazione per i due brani contemporanei italiani: Corpo in controcanto è un lavoro per orchestra d’archi composto da Bruno Montalbetti nel 2011 introno ai versi di Flaviano Pisanelli; Come polvere o vento, in tre movimenti, è l’omaggio di Boccadoro ad Alda Merini. Da pacem Domine è stato commissionato da Jordi Savall ad Arvo Pärt ed è dedicato alle vittime degli attentati sui treni di Madrid che l’11 marzo 2004 causarono 193 vittime. Conclude il concerto Runner, un pezzo per ensemble commissionato a Steve Reich dal Covent Garden e dall’Ensemble Signal ed eseguito con il Royal Ballett e una coreografia di Wayne McGregor nel 2016.