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Junyoung Choi conquista la seconda edizione del Concorso Lirico Internazionale Nicola Martinucci

Il baritono coreano vince a Roma con un’aria dall’Attila di Verdi. Secondo posto ex aequo per Jo Wonjun e Gan Lin, terza Camilla Difonzo

È il baritono coreano Junyoung Choi il vincitore della seconda edizione del Concorso Lirico Internazionale “Nicola Martinucci”, la cui finale si è svolta il 24 ottobre all’OFF/OFF Theatre di Roma, in un concerto di gala con accompagnamento pianistico. A convincere la giuria è stata la sua interpretazione di Dagli immortali vertici, dall’Attila di Giuseppe Verdi, che gli ha assicurato il primo premio, del valore di duemila euro, e il premio del pubblico.

Alle sue spalle, a pari merito, si sono classificati un artista coreano e uno cinese: il baritono Jo Wonjun, interprete di Alzati! Eri tu da Un ballo in maschera di Verdi, e il basso Gan Lin, che ha affrontato Ves’ tabor spit da Aleko di Sergej Rachmaninov. Per entrambi il secondo premio, pari a mille euro. Il terzo posto è andato al soprano italiano Camilla Difonzo, originaria di Bari, che si è distinta con Glitter and be gay da Candide di Leonard Bernstein, aggiudicandosi un premio di 500 euro. Non è stato invece assegnato lo speciale Premio Nicola Martinucci.

La serata è stata anche un’occasione per offrire ai giovani interpreti nuove opportunità di crescita e di confronto con il mondo professionale. Junyoung Choi ha ottenuto un concerto a Beirut, offerto da Toufic Maatouk, e un’audizione presso il Teatro Carlo Felice di Genova, riconoscimento condiviso con Gan Lin. Al tenore italiano Andrea Calce è stato assegnato un concerto con l’Orchestra Nova Amadeus, offerto dal direttore artistico del concorso Davide Dellisanti. I premi riservati ai concorrenti più giovani sono andati al baritono Yifei Mao e al soprano Tong Tong, entrambi di 19 anni.

Tutti i finalisti sono stati accompagnati al pianoforte dal maestro Fabio Centanni, su un Fazioli 183, nella cornice di una finale che ha riunito voci e provenienze diverse, confermando la vocazione internazionale dell’iniziativa. Sono stati infatti più di cento i cantanti candidati a questa seconda edizione, provenienti da 23 paesi, dall’Italia alla Corea, dalla Cina al Giappone, dal Mozambico al Venezuela, fino a Canada, Brasile, Argentina, Francia, Portogallo e Ucraina.

Promosso dall’Associazione Opera Nostra Aps, il concorso è nato nel 2025 con l’obiettivo di individuare nuovi talenti del canto lirico e favorirne l’ingresso nel circuito internazionale. Alla direzione artistica è Davide Dellisanti, mentre quella organizzativa è affidata a Leyla Martinucci. A presiedere la giuria è il tenore Nicola Martinucci, figura di primo piano del melodramma del novecento, che si è formato anche alla scuola di Marcello Del Monaco ed è stato protagonista di una carriera ultraquarantennale nei teatri di tutto il mondo.

Accanto a lui, una commissione composta da professionisti di ambiti diversi del panorama musicale e teatrale: Alan Green, fondatore di Zemsky & Green Artists Management; Virginio Fedeli, presidente di Atelier Musicale; Nicola Cattò, direttore della rivista Musica; Toufic Maatouk, direttore d’orchestra e responsabile della programmazione artistica dell’Abu Dhabi Festival; Simone Macrì, coordinatrice artistica del Teatro Carlo Felice di Genova; il basso-baritono Simone Alberghini, il soprano Caterina Di Tonno, il basso Zong Shi e lo stesso Davide Dellisanti.

La manifestazione intitolata a Nicola Martinucci si propone così di coniugare la selezione artistica con occasioni concrete di visibilità e di accesso al mondo del lavoro musicale. Per i giovani cantanti, un concorso può essere molto più di una competizione: può diventare il primo passo verso un percorso professionale, in un settore in cui talento, preparazione e opportunità d’incontro restano condizioni decisive.

a cura di Elide Bergamaschi