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La stagione sinfonica 2021 dell'Arena di Verona al Teatro Filarmonico

15 appuntamenti sinfonici dall'8 gennaio al 31 dicembre

Il cartellone sinfonico dell'Orchestra della Fondazione Arena, dall’8 gennaio al 31 dicembre, propone 15 concerti con direttori e solisti di prestigio internazionale attraverso percorsi tematici e cronologici pensati per dare vita ad una stagione volta a soddisfare i gusti più vari. I primi appuntamenti saranno in streaming con l'augurio di poter riaprire il Teatro Filarmonico al pubblico dopo Pasqua.

8 gennaio (in streaming): Mozart, dall’Austria alla Russia
Dopo le celebrazioni per i 250 anni dalla visita veronese del genio di Salisburgo, anche il concerto di apertura della nuova Stagione Sinfonica si compone di un programma il cui filo conduttore è Mozart, rientrando in una serie di iniziative promosse in collaborazione con il Comune di Verona, l’Accademia Filarmonica e Fondazione Cariverona. L’influenza del genio di Mozart è inoltre giunta fino alla Russia, con l’omaggio di Čajkovskij in onore del centenario del Don Giovanni.  L’Orchestra e il Coro areniani saranno diretti dal giovane direttore venezuelano Diego Matheuz, al suo atteso esordio veronese.

5 febbraio (in streaming): Respiri e contrasti
Per il concerto del 5 febbraio è la volta del debutto veronese del maestro Giampaolo Pretto, direttore e solista di due capolavori giovanili di Mozart: l’Andante in do maggiore K 315 e il Concerto n. 1 in sol maggiore K 313 entrambi per flauto e orchestra. La seconda parte del programma è invece dedicata alla Sinfonia 9 in do maggiore di Franz Schubert, “La Grande”, imponente ed estremo lascito sinfonico del grande viennese di matrice tardo romantica.

5 marzo (in streaming): Ingegno atipico
Il terzo appuntamento, con il debutto di Jacopo Brusa, accosta due generi meno frequentati di Verdi e Ponchielli, impegnati soprattutto nella produzione operistica. Il Quartetto in mi minore (versione per orchestra d’archi) è infatti l’unica composizione da camera sopravvissuta nel catalogo verdiano, scritta nella primavera del 1873 durante un soggiorno napoletano. La Messa op. 20 di Ponchielli per solisti, coro e orchestra, è l’unica composizione sacra sopravvissuta dell’autore cremonese.

2 aprile (in streaming): Idilli musicali
Il quarto appuntamento sinfonico è diretto da Orazio Sciortino, nella triplice veste di solista al pianoforte (nel poco eseguito Concerto per pianoforte n. 19 in fa maggiore K 459 di Mozart), maestro concertatore alla guida di due raffinate pagine del Novecento francese (Pastorale d'été di Honegger e la Sinfonietta di Poulenc) e compositore di Aiora, una nuova creazione appositamente commissionata da Fondazione Arena, proposta in prima esecuzione assoluta. Gli organici contenuti e la dimensione leggera dei brani conferiscono al concerto la dimensioni di piccoli e raffinati quadretti musicali.

9 10 aprile: Complicità e ritmo
Il programma del quinto concerto è interamente dedicato al genio di Bonn, del quale sono ricorsi i 250 anni dalla nascita. Francesco Ommassini dirige l’Orchestra areniana in due delle più significative pagine, pressoché coeve, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 – unico concerto per violino e orchestra di Beethoven – e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67. Il dialogo del violino con l’orchestra è affidato ad Andrea Obiso e si contrappone alla matrice ritmica della Sinfonia n. 5, che sviluppa fin dalla prima battuta un ritmo articolato e ripetuto per tutta la composizione.

16 –17 aprile: Agile e bucolico
La settimana successiva fa il suo debutto al Filarmonico Tianyi Lu, prima donna vincitrice del Concorso Cantelli, che si cimenta in due programmi che accostano il virtuosismo dal tono festoso e scorrevole del Concerto n. 2 in si minore per violino e orchestra op. 7 di Paganini alla matrice bucolica e quasi pittorica della Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” di Beethoven. Solista per questo concerto è l’affermato violinista Giuseppe Gibboni.

23 – 24 aprile: Voci da camera
Per il settimo appuntamento della Stagione Sinfonica torna protagonista il Coro della Fondazione Arena preparato per la sesta stagione consecutiva da Vito Lombardi, che sarà impegnato anche in veste di Direttore. Verranno proposti il Liebeslieder-Walzer op. 52 di Brahms e la suggestiva composizione per coro e chitarra Romancero Gitano op. 152 di Castelnuovo-Tedesco.

14 – 15 maggio: Bottesini, il Paganini del Contrabbasso
Marco Alibrando
, giovane Maestro al suo debutto veronese particolarmente attento agli autori del primo ‘900, guida l’Orchestra in un programma interamente dedicato al compositore, direttore d’orchestra e contrabbassista cremasco Giovanni Bottesini, nel duecentesimo anniversario della nascita in un dialogo virtuosistico tra l’orchestra e il contrabbasso, dove sarà impegnato il rinomato solista Giuseppe Ettorre.

28 – 29 maggio: Itinerario in Germania
Per l’ultimo appuntamento primaverile prima della pausa areniana Francesco Cilluffo, al suo debutto al Filarmonico, dirige il Coro e l’Orchestra in un ideale viaggio in Germania con tre dei suoi maggiori compositori, capisaldi del romanticismo tedesco: Brahms, Mendelssohn e Schumann, rispettivamente con l’Ouverture tragica in re minore op. 81, il Salmo 42 op. 42 e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 “Renana”.

1 – 2 ottobre: Caelestis musica, musica aeterna
Il primo appuntamento autunnale al Filarmonico porta alla guida dei complessi artistici areniani Giuliano Carella, milanese di nascita, ma veronese d’adozione, che ha raccolto l’eredità di Claudio Scimone come nuovo Direttore Principale dei Solisti Veneti.
Il raro Poème di Chausson, che vedrà impegnato nel dialogo con l’Orchestra il primo violino Peter Szanto, viene seguito dal Requiem per soli, coro, orchestra e organo op. 48, in cui Fauré libera il genere del Requiem dalla forza melodrammatica, per restituirgli una linearità salmodiante di voci e strumenti. La sacralità della tradizione, anche nei momenti più tragici, si veste di intonazione mistica fino a dare alla morte il senso di liberazione e il trascendimento del vissuto terreno.

15 – 16 ottobre: Giovanni Sollima: eclettico violoncello
Per l’undicesimo appuntamento della Stagione Sinfonica è protagonista il poliedrico Giovanni Sollima, che si esibirà nella triplice veste di compositore (Hell I e Terra con variazioni per violoncello e orchestra), virtuoso violoncellista nel Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra op. 101 di Haydn, e infine in qualità di direttore della Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 di Beethoven, fondamentale anello di congiunzione con la cultura sinfonica settecentesca – soprattutto di Haydn.

5 6 novembre: Virtuosismo e impulsività
La settimana seguente, il 5 e 6 novembre, Francesco Ommassini torna sul podio veronese per un concerto che continua l’esplorazione del repertorio tardo ottocentesco con due capolavori che vedono la luce a pochi anni di distanza l’uno dall’altro: il Concerto n. 1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op. 23 di Čajkovskij e la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Dvořák.  Al pianoforte, per la seconda parte del programma, debutterà Xiaolu Zang, vincitore del Concorso pianistico Città di Verona 2019 tra 57 giovanissimi candidati da tutto il mondo.

12 – 13 novembre: Imponenza e suggestioni
Con il 13° concerto ci si immerge nuovamente nel romanticismo tedesco di Brahms e Mendelssohn, accostando la robustezza e la monumentalità del Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 83 di Brahms alla sfera di ricordi e suggestioni della Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese” di Mendelssohn. Antonino Fogliani torna a dirigere l’Orchestra areniana sul podio del Filarmonico, mentre il celeberrimo veronese Michele Campanella si esibirà al pianoforte.

17 – 18 dicembre – Finezze corali
Il penultimo concerto della Stagione Sinfonica 2021 è diretto da Andrea Cristofolini, con un programma leggero per le festività su musiche di Brahms, Rheinberger, Holst, Britten e trascrizioni per coro femminile e arpa da Fauré, Debussy e Offenbach.

31 dicembre: Concerto di fine anno
Come da tradizione, il 31 dicembre Fondazione Arena festeggerà l’arrivo del nuovo anno con lo speciale Concerto di fine anno, appuntamento sempre atteso dal pubblico per il clima di festa e di allegra condivisione.