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Pubblicata la prima incisione mondiale delle opere per violino e pianoforte di Goedicke

Esce per Brilliant Classics il cd Music for Violin & Piano di Alexander F. Goedicke con Francesco Parrino, violino, e Michele Pentrella, pianoforte

Con l’album Goedicke. Music for Violin & Piano Francesco Parrino e Michele Pentrella si addentrano nel clima musicale russo della prima metà del Novecento attraverso l’orizzonte creativo di un compositore ancora poco conosciuto in Occidente: Alexander Fyodorovich Goedicke (1877-1957). Autore di una vasta produzione che raccoglie composizioni per organo, pianoforte, orchestra sinfonica e musica da camera, Goedicke cominciò a godere di una certa fama nel 1900 quando, a Vienna, partecipò come compositore e pianista al terzo Concorso Anton Rubinštejn vincendo nella categoria compositori con il suo Konzertstück per pianoforte e orchestra ma anche con alcuni pezzi pianistici e con la Sonata per violino Op. 10. Appassionato di musica polifonica e grande studioso dell’opera di Bach, fu Professore di pianoforte al Conservatorio di Mosca dal 1909 e, parallelamente all’insegnamento, portò avanti l’attività di compositore, orientando la scrittura tra rispetto della tradizione e apertura a nuove idee musicali.

“Scegliere di eseguire ed ascoltare oggi un autore come Goedicke – dichiarano Francesco Parrino e Michele Pentrella – consente, oltre che di godere dell’originale sincerità delle sue scelte artistiche basate su di una profonda conoscenza della musica occidentale, anche di trarre vantaggio dal punto d’osservazione privilegiato e autentico che le sue opere, nell’immediatezza del fenomeno estetico, offrono a chi voglia (ri)vivere i dibattiti culturali e musicali della Russia della prima metà del Novecento. La rete di riferimenti a Bach, ai classici viennesi, al Romanticismo tedesco e ai grandi compositori russi (ńĆajkovskij, Rachmaninov, Metner, Kabalevskij tra gli altri) presente in questi lavori è parte della biografia intellettuale di un compositore, interprete ed educatore che svolse un ruolo molto significativo nella vita musicale russa ma la cui condotta personale, sobria e riservata, gli impedì di attrarre l’attenzione del mondo musicale.”

Nell’intensità del dialogo tra violino e pianoforte, l’album accompagna in un mondo che racchiude un infinito bagaglio di storie, conoscenze e passaggi di tempo che diventano custodi di memorie e sentimenti. Specchio di una ricerca che non conosce confini intellettuali, le pagine raccolte lasciano affiorare un universo espressivo dove l’arte e l’indagine del mondo si fondono in un percorso inatteso e personalissimo.