L’omonimo disco dedicato a Giulio Cesare, inciso da Raffaele Pe con La Lira di Orfeo, premio Abbiati 2019, diventa un tour internazionale. Quattro le date in Italia
Eroi barocchi come popstar. È l’effetto generato da Giulio Cesare. A baroque hero, il disco rivelazione dell’anno, premio Abbiati 2019, inciso dal controtenore Raffaele Pe con La Lira di Orfeo. Disco che ora diventa un tour internazionale: sette le date fino a maggio 2021, di cui quattro in Italia. Anteprima il 13 gennaio presso il Teatro delle Vigne di Lodi, e poi 14 gennaio a Milano (Società del Quartetto), il 21 gennaio a Padova (Auditorium Pollini) e il 23 gennaio a Roma (Teatro Argentina).
Un itinerario tra gli infiniti volti di Giulio Cesare disegnati nelle pagine delle opere barocche a lui dedicate (ben cinque), esplorate in un programma dove arie subito riconoscibili ne incontrano altre fuori repertorio e di raro ascolto, come quelle scritte da Carlo Francesco Pollarolo e Geminiano Giacomelli, passaggi fondamentali per comprendere il valore della più famosa opera di Händel, Giulio Cesare in Egitto. Momenti di intense narrazioni che nella profondità del canto continuano ad accompagnare nel cammino della ricerca.
Ad accompagnare Raffaele Pe, oggi tra i controtenori più apprezzati della nuova generazione, La Lira di Orfeo, ensemble specializzato nel repertorio antico e barocco.