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Verona: Autunno in Accademia

Rassegna musicale dell'Accademia Filarmonica dall'1 al 29 settembre

Le imprevedibili vicende che nel corrente anno hanno profondamente provato tutti noi e la perdurante incertezza della situazione sanitaria hanno portato l’Accademia Filarmonica di Verona a sospendere per l’imminente autunno la programmazione del festival internazionale di musica Il Settembre dell’Accademia. Per non venire meno alla propria tradizione di sostegno e diffusione della cultura musicale (e per simbolicamente “risarcire” il proprio pubblico orfano de Il Settembre) l’Accademia Filarmonica propone alla città l’inedita rassegna cameristica autunno in Accademia. Articolato in sei concerti, il piccolo festival sarà ospitato in Sala Maffeiana dal primo al 29 settembre.

Nei sei appuntamenti si alterneranno sul palco della sala da concerto più antica di Verona artisti di respiro internazionale, proponendo programmi che spaziano dalla musica sinfonica per piccola orchestra di Mozart e Haydn al duo pianistico, dalle trascrizioni per ensemble da camera di opere per più ampi organici di Debussy, Chopin e Schubert al teatro di prosa, con omaggi a Beethoven nel 250° anniversario dalla nascita e Marin Marais. I biglietti saranno disponibili a partire da martedì 25 agosto al costo di € 5 per ciascun concerto. Sarà possibile prenotare e acquistare i biglietti scrivendo a biglietteria@accademiafilarmonica.org o telefonando allo 0458009108 (lunedì-venerdì, ore 10-12).
La biglietteria di Via Roma 3 sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e nei giorni di concerto anche dalla 19 alle 20,30. In adeguamento alle normative sanitarie emanate dalle autorità pubbliche relative al distanziamento sociale nei luoghi di spettacolo la capienza della Sala Maffeiana è stata drasticamente ridotta, passando dai normali 252 agli attuali 90 posti; pertanto l’ingresso sarà consentito solo fino ad esaurimento dei posti. Tutti i concerti avranno inizio alle 20,30.

La rassegna autunno in Accademia prenderà avvio con un omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart nel 250° anniversario del suo primo concerto italiano, avvenuto il 5 gennaio 1770 nella stessa Sala Maffeiana dove martedì primo settembre l’Orchestra Machiavelli, giovane ensemble veronese che negli anni ha dimostrato una notevole maturazione che lascia intravedere un brillante futuro, diretta da Leonardo Benini, eseguirà la Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 del salisburghese, proposta nella sua prima versione (senza i clarinetti) con un organico ridotto di matrice settecentesca che permetterà di assaporare la trasparenza di suono ricercata dal compositore. Il capolavoro mozartiano sarà preceduto dalla Sinfonia n. 53 in re maggiore “L’imperiale” di Franz Joseph Haydn, “padre” del classicismo viennese. In ricordo delle vittime e di tutti coloro che hanno sofferto per la recente epidemia la serata sarà aperta dall’intenso Fratres del compositore estone Arvo Pärt.

Martedì 8 settembre la Sala Maffeiana ospiterà il primo appuntamento dedicato al 250° anniversario dalla nascita di Ludwig van Beethoven. Del compositore di Bonn saranno eseguiti il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte Op. 11 e la Sonata per pianoforte Op. 57 “Appassionata”. Insieme al pianista Giuseppe Albanese, già in passato acclamato ospite de Il Settembre dell’Accademia, si esibiranno gli artisti veronesi Sara Airoldi (violoncello) e Giampiero Sobrino (clarinetto). Cuore della serata l’esecuzione in prima assoluta de Le due lune di Marte. Dialogo lirico per clarinetto e violoncello del compositore trentino Carlo Galante, appositamente scritto per l’occasione e dedicato ad Airoldi e Sobrino. Chiude il concerto il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte Op. 114 di Johannes Brahms.

Appassionato. Vita in musica di Ludwig van Beethoven, secondo omaggio della rassegna al “Titano della musica”, che andrà in scena martedì 15 settembre, nasce da un’idea del direttore e compositore Andrea Battistoni. Protagonisti di questo intimo percorso tra le lettere e la musica del genio di Bonn alla scoperta dei suoi sentimenti più privati, delle sue passioni forti e a volte contraddittorie, saranno la violoncellista Ludovica Rana e la pianista Maddalena Giacopuzzi. Le due giovani musiciste saranno accompagnate in questo viaggio dalla voce narrante di Stefano Scherini.

Giovedì 17 settembre sarà la volta dell’Ensemble Musagète, gruppo che quest’anno festeggia il primo ventennale di attività. Nato dalla collaborazione tra il maestro Giovanni Guglielmo (1935-2017) e un gruppo di giovani musicisti l’Ensemble Musagète esplora la musica da camera sotto diverse prospettive, che spaziano dall’esecuzione del repertorio più consolidato alla commissione di nuove opere e all’adattamento ad organici ridotti di composizioni sinfoniche. Proprio in questa ultima veste si presenterà l’ensemble, proponendo l’Entr'acte n. 3 e il Balletto n. 2 da Rosamunde Op. 26 di Franz Schubert e i Nocturnes di Claude Debussy (nell’arrangiamento cameristico di Luigi Marasca) e il Concerto n. 2 in Fa minore per pianoforte e orchestra Op. 21 di Fryderyk Chopin in un’inedita versione per pianoforte e otto strumenti curata dall’Ensemble Musagète. Solista della serata sarà Gabriele Dal Santo, pianista e direttore d’orchestra dalla brillante carriera, che lo vede esibirsi regolarmente in Italia e all’estero.

È un viaggio tra Romanticismo e Novecento tratteggiato sulla tastiera di un pianoforte quello nel quale l’Amadeus Piano Duo condurrà il pubblico giovedì 24 settembre. Valentina Fornari e Alberto Nosè, compagni nell’arte e nella vita, proporranno composizioni per pianoforte a quattro mani originali (Schubert Fantasia in fa minore Op. 103, Gouvy Scherzo et Aubade Op. 77) e proprie trascrizioni dal repertorio cameristico (Introduction et Allegro di Ravel) e sinfonico/operistico (Ouverture da “Tannhäuser” di Wagner). La serata culminerà in un excursus nella musica di confine, tra classica e jazz, con la Sinfonietta Op. 49 del compositore ucraino recentemente scomparso Nikolaj Girševič Kapustin

Chiude autunno in Accademia martedì 29 settembre il racconto in musica Moi, Marais! La vita e la musica del più grande violista del XVII secolo, ritratto fantasioso e poetico di uno dei più grandi musicisti al servizio del Re Sole, nel quale il commediante (come ama definirsi) Lorenzo Bassotto e il gambista e direttore di fama internazionale Alberto Rasi sveleranno le intime e forse inaspettate caratteristiche espressive della viola da gamba passando attraverso la sensibilità e la personalità di Marin Marais.