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Bassano del Grappa: Su il sipario, dal 20 luglio, per Operaestate Festival

Un nutrito cartellone di appuntamenti fra musica, danza e teatro. Fra i protagonisti Uto Ughi, Marco Paolini, Toni e Peppe Servillo e Luciana Savignano. Lella Costa interpreterà La Vedova di Socrate per i 100 anni di Franca Valeri. Per la lirica il noto baritono Simone Piazzola. 

La ricca rassegna di casa a Bassano del Grappa, ma diffusa in modo capillare sul territorio vicentino, trevigiano e bellunese, riapre i battenti ribadendo il suo assetto sconfinato e in ottemperanza alla normativa vigente per la tutela della salute pubblica annuncia in conferenza stampa il programma della sua quarantesima edizione. “40 anni spettacolari”, recita il titolo 2020, 40 anni e non sentirli, a guardare all’entusiasmo e all’energia che dimostrano la storica direttrice del festival Rosa Scapin e il suo staff nel dare l’annuncio e nell’illustrare con partecipazione e cura gli eventi programmati nella rassegna.

Sono circa 80 gli spettacoli che saranno proposti dal vivo, che vanno ad affiancarsi alle iniziative che saranno realizzate online, via streaming, e agli oltre cento titoli delle proiezioni di Operaestate Cinema. Numerose le co-produzioni firmate Operaestate e le realizzazioni orchestrate in rete, anche con partenariato, oltre che regionale, ministeriale ed europeo. I luoghi principali del festival saranno il teatro all’aperto “Tito Gobbi”, al Castello di Bassano, con i Giardini Parolini, e tanti spazi appositamente scelti messi a disposizione dalle numerose città-palcoscenico che collaborano alla realizzazione del festival. Il sindaco di Bassano Elena Pavan ha voluto ringraziare il presidente del Veneto Luca Zaia che recentemente si è preso la responsabilità di aver concesso di aumentare il numero di accesso degli spettatori negli spazi destinati agli spettacoli.

“Futuro” e “patrimonio” sono state le parole-guida anche in questa edizione particolare, che guarda alla sua storia, alla sua identità, e promuove il coinvolgimento delle comunità nella co-progettazione di drammaturgie e di produzioni originali. Con alcuni artisti-amici, il Festival si è trovato a ripensare i processi per dare forma a nuove creazioni, come quella che in connubio tra musica e teatro firmata da Marco Paolini, il violoncellista Mario Brunello, la cantante Sara Anglana e la Venice Baroque Orchestra diretta da Andrea Marcon, che insieme, il 21 e il 22 luglio, porteranno in scena il loro omaggio all’anniversario di Operaestate a tema: “Senza confini”.

La rassegna sarà inaugurata lunedì 20 luglio dai Solisti Veneti in scena con il maestro Uto Ughi in un concerto dedicato in particolare alla grande musica di Giuseppe Tartini, celebrato nel 250° dalla morte. Restando nella sezione dedicata alle note, il jazz sarà protagonista di due appuntamenti, il 5 e il 10 agosto, quando sono attesi rispettivamente Paolo Fresu, con la Clacson Small Orchestra diretta da Maurizio Camardi, e i Ghost Horse. La sera seguente, ci sarà un’importante incursione nella lirica, disciplina fondante del festival: ospiti al Castello degli Ezzelini saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto con un quartetto formato dai solisti María José Siri, Azer Zada, Simone Piazzola e Annalisa Stroppa.

La danza ha uno spazio importante a Operaestate, anche all’interno di B-Motion, la rassegna dedicata al contemporaneo suddivisa a sua volta in tre sezioni (danza-teatro-musica) che prenderà il via dal 19 agosto. Come ha ricordato il direttore del Centro per la Scena Contemporanea Roberto Casarotto alcune attività legate alla danza hanno vissuto non in sottotraccia anche nel periodo del lockdown grazie ai collegamenti da remoto; Bassano grazie a Operaestate è membro dell’EDN (European Dancehouse Network) la prestigiosa rete europea delle Case della Danza e di Aerowaves, altro network europeo che riunisce specialisti del settore e sostiene lo sviluppo artistico e la mobilità della nuova scena della danza contemporanea. Martedì 28 luglio, al Castello, in prima nazionale, è in calendario un Gran Galà Classico di danza titolato <i>Di quell'amor ch'è palpito</i>, a cura di Massimiliano Volpini, che presenterà un’antologia di brani tratti dal balletto classico sul tema dell’amore interpretati da ospiti speciali come Luciana Savignano. Musica e danza, sabato 1 agosto, saranno protagonisti anche dello spettacolo Perpendicolare, di Cristina Donà e Daniele Ninarello, realizzato con il compositore Saverio Lanza.

La sezione “Teatro” alzerà il sipario da domenica 26 luglio, ha in programma spettacoli proposti da Mario Perrotta, il premiato Un Bès; dalla compagnia Anagoor, che porterà in scena Mephistopheles – eine Grand Tour, un progetto musicato da Mauro Martinuz che sarà diffuso in streaming in 200 Istituti italiani all’estero; dagli attori di Stivalaccio Teatro (Cèa Venessia); da Giuliana Musso, ideatrice di un testo che parla della censura degli abusi in famiglia (Dentro. Una storia vera, se volete) e da Lella Costa, che su invito di Franca Valeri, che il prossimo 31 luglio compirà 100 anni, interpreterà La vedova di Socrate. Sabato 5 settembre, Toni e Peppe Servillo, con il Solis String Quartet, celebreranno in La parola canta la poesia e la cultura di Napoli.

Il festival diffuso, frutto di un lavoro ad ampio respiro condotto in rete sul territorio, ha generato una serie di progetti pensati e costruiti appositamente per le comunità, i paesaggi, le storie dei luoghi coinvolti. Inizio sabato 25 luglio a Colceresa con la Compagnia “Gli Omini” che porterà in scena Posto di Sblocco; il 26 sul Monte Grappa, il Quartetto Maffei suonerà musiche di Mendelsshon e ńĆajkovski; il 29 luglio, a Isola Vicentina, Andrea Pennacchi accompagnato dalla musica di Giorgio Gobbo racconterà Una banda de foresti e selvadeghi: Venetkens; sabato 1 agosto, a Mussolente, Carlo Presotto e Paola Rossi faranno risuonare La voce degli alberi; Mirko Artuso, con il progetto Il Camminante, l’8 agosto si fermerà al Bosco delle Fontane di Cismon accompagnato da Massimo Cirri e Sergio Marchesini in Pescatori di frodo e la sera seguente farà tappa a Campolongo con Fili d’acqua, accompagnato da Patrizia Laquidara, Sergio Marchesini e Francesco Ganassin; venerdì 14 agosto, al Parco della Marela di Lusiana, Diego Dalla Via proporrà Come fossili nel presente e il 16 a Enego, lungo il Sentiero degli Dei, entrambi i Fratelli Dalla Via faranno osservare con ironia e un filo di inquietudine PanoramiX - punti di osservazione sul presente; il 6 settembre, nelle ex prigioni di Palazzo Pretorio a Feltre, gli attori di SlowMachine presenteranno Al-Jahim; Nove, domenica 13 settembre, ospiterà l’attrice Paola Rossi per un itinerario narrato organizzato in collaborazione con il Museo della ceramica; Chiara Frigo con la prima nazionale di Blackbird chiuderà il 26 settembre a Montebelluna la rassegna del festival diffuso.

Il Minifest, la sezione di Operaestate Festival dedicata ai bambini, offrirà 15 spettacoli organizzati all’aperto, dal 9 luglio al 2 agosto. Dedicato alla formazione sulla musica, torna virtualmente a Bassano anche il Campus delle Arti, online dal 19 giugno al 23 agosto.

La biglietteria del festival sarà aperta dal 1 luglio. Per informazioni sul programma e le modalità di prenotazione dei biglietti: www.operaestate.it.

Laura Vicenzi