Mediterraneo, culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie: questo il tema del 52° Festival della Valle d’Itria, organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, che si terrà a Martina Franca (TA) e in alcuni luoghi storici del territorio pugliese dal 14 luglio al 2 agosto
L’edizione 2026 vuole essere una riflessione sulla ricchezza culturale e umana che il Mediterraneo rappresenta. Assisteremo ad un viaggio musicale nel mare che ha favorito la nascita e lo sviluppo di grandi civiltà ed è stato palcoscenico delle gesta di dei ed eroi, scenario di miti; nel mare di frontiere, migrazioni ed incontri, nel luogo dove si intrecciano destini, culture e tradizioni diverse. E’ questa la visione programmatica della direttrice artistica e compositrice Silvia Colasanti, che prende forza e corpo grazie al concreto impegno del presidente Michele Punzi, convinto di non voler realizzare un insieme di eventi di spettacolo, ma di voler creare un’opportunità di crescita per il territorio. Si tratta, dunque, di una programmazione non scontata, che guarda alle tematiche sociali, pronta ad accogliere nuovi pubblici.
Tre, le nuove produzioni liriche in programma, una delle quali in apertura del Festival, martedì 14 luglio (repliche il 26, 29 luglio e il 1° agosto) nella cornice di Palazzo Ducale: Alfredo Casella - La favola di Orfeo / Igor Stravinskij – Pulcinella, opere che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca, riportandoci alle radici della nostra cultura. Regia e coreografia saranno di Jean Renshaw; Nicolò Umberto Foron guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari
Ancora a Palazzo Ducale il 25 luglio (repliche il 28, 31 luglio, 2 agosto) l’opéra-comique Carmen di Georges Bizet, presentata nella partitura originale del 1874, originariamente predisposta dal compositore, prima che i dirigenti dell'Opéra Comique di Parigi chiedessero importanti cambiamenti. Regia, scene e costumi saranno di Denis Krief; Fabio Luisi, direttore musicale del Festival, guiderà l’Orchestra e il Coro.
Il Festival conferma l’attenzione verso la riscoperta e le rarità del repertorio barocco, allestendo in prima esecuzione in tempi moderni una delle opere più celebri del musicista napoletano del Seicento, Francesco Provenzale, Il schiavo di sua moglie (1672) dramma per musica in un prologo e tre atti, in programma il 24 luglio nel Chiostro del Carmine di Martina Franca (repliche il 27 e 30 luglio). La scelta di questa produzione è legata al lungo lavoro di ricerca effettuato da Antonio Florio, musicologo e direttore, alla guida del complesso barocco, da lui fondato, Cappella Neapolitana. Il cast sarà formato dagli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. La regìa è firmata da Rita Cosentino.
Alle tre produzioni liriche, si affianca il progetto ispirato al tema del Mediterraneo commissionato a Marco Baliani: Vennero da ogni dove andrà in scena il 20 e 21 luglio al Chiostro di San Domenico. Lo spettacolo è un intreccio di musica, canzoni e racconti intorno al tema del viaggio per mare, viaggio che a volte è transito, altre volte fuga, altre volte ancora disperato tentativo di approdo.
Parte integrante del Festival saranno i numerosi concerti lirici, sinfonici e cameristici, che arricchiranno la programmazione del valorizzando chiostri, basiliche, masserie, luoghi storici e di grande bellezza del barocco martinese e del territorio pugliese.
Il Concerto dello Spirito alla Basilica di San Martino (17 luglio) vedrà protagonista l’Orchestra ICO della Magna Grecia diretta da Giovanni Pelliccia (viola solista Francesco Peverini) con musiche di Stravinskij, Britten e la prima assoluta di Lamento dal mare del giovane compositore spagnolo Jorge Coll Navarro. Il 19 luglio all’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala spetta il Concerto Sinfonico a Palazzo Ducale, diretta dal trentenne Diego Ceretta, solista l’affermata violinista Francesca Dego (musiche di Stravinskij, Schubert e Castelnuovo-Tedesco).
I tre Concerti del Sorbetto fra Chiostro di San Domenico e Chiostro delle Agostiniane (ore 18), ospitano il Quartetto Adorno (18 luglio) e il giovane violinista Paride Losacco (1° agosto) in un percorso nel Novecento storico italiano ed europeo, presentando pagine di Casella, Stravinskij e Ravel per quartetto d’archi e Petrassi, Stravinskij, Prokof’ev e Kurtág per violino solo. Gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” con il pianista Francisco Manuel Soriano approfondiranno invece il ricco repertorio della musica vocale francese di Otto-Novecento, ruotando intorno alla celebre Habanera di Bizet (25 luglio).
Quattro gli appuntamenti di “Mediterraneo in musica”: si inizia il 16 luglio al Leonardo Trulli Resort di Locorotondo con il Concerto del Mediterraneo e gli allievi dell’Accademia “Rodolfo Celletti”; il 18 luglio a Cisternino, nella Chiesa Madre San Nicola, violoncello solo con Danilo Squitieri, un viaggio di più secoli che parte dalla Prima Suite di Bach fino ad Alone di Giovanni Sollima; il 22 luglio alla Masseria Palesi di Martina Franca, Notturno Adriatico, un concerto sul tema del mare nella musica del XX e XXI secolo, con Francesco D’Orazio al violino e Liubov Gromoglasova al pianoforte; il 23 luglio, Pino De Vittorio, accompagnato dal chitarrista Marcello Vitale, sarà protagonista di Tarantelle del rimorso al Chiostro di San Domenico, una serata dedicata al repertorio di tarantelle del Gargano e di canti del Sud Italia.
In programma anche il Convegno di studi “Riscoprire l’antico nel Novecento. Mito e Mediterraneo in Stravinskij e Casella” in collaborazione con l’Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica e la rassegna “In Orbita” (10-12 luglio) che approda nelle piazze e contrade di Martina Franca. Due gli appuntamenti in programma: il 10 e 11 luglio Naufragi, spettacolo liberamente ispirato a La tempesta di Shakespeare, in cui gli attori della compagnia teatrale, Anellodebole, coinvolgeranno il pubblico facendolo diventare parte dello spettacolo.
In quartetto all’opera (12 luglio), il pianista Francesco Libetta affiancherà i suoi allievi dei corsi della Fondazione Paolo Grassi in un programma di ampio respiro fra opere di Verdi e Mozart, con sinfonie, valzer e melodie, fino al celebre Quartetto dal Rigoletto, tutto eseguito sul pianoforte: un solo strumento che si presta a essere suonato a due o quattro mani, ma anche a sei, otto, o con una mano sola.
La biglietteria on line per l’acquisto dei biglietti è aperta.
Abbonamento alle tre Opere da 120 a 70 euro.
Biglietti opere da 70 a 30 euro; concerti da 40 a 5 euro; Concerto dello spirito e Concerto a Cisternino ingresso libero su prenotazione.
Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e 18. Vendita on line su vivaticket.com
Info: tel. +39 080 4805100, info@festivaldellavalleditria.it