Turandot di Puccini inaugura la stagione d'opera del Teatro Ponchielli nel nuovo allestimento del giovane regista Nadir Dal Grande
È Turandot di Giacomo Puccini ad aprire la stagione d'opera 2026-27 del Teatro Ponchielli, con due appuntamenti in programma venerdì 2 ottobre alle 20 e domenica 4 ottobre alle 16. Il nuovo allestimento è una coproduzione dei Teatri di OperaLombardia, del Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca e del Teatro Carlo Coccia di Novara.
La produzione nasce dal progetto vincitore della terza edizione del bando OperaLombardia per giovani registi under 35 ed è firmata da Nadir Dal Grande, autore di regia, scene e costumi. Sul podio l'Orchestra I Pomeriggi Musicali sarà diretta da Alessandro D'Agostini, direttore d'orchestra e studioso del repertorio musicale, con particolare attenzione all'opera del settecento. In scena, l'ultimo capolavoro di Puccini, rimasto incompiuto alla morte del compositore e completato successivamente da Franco Alfano su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, tratto dalla fiaba teatrale di Carlo Gozzi.
La vicenda è quella celeberrima della principessa Turandot, enigmatica e spietata, che sottopone i pretendenti a tre enigmi mortali. Soltanto Calaf riesce a superarli, ma dietro la sfida si nasconde il vero nodo drammatico dell'opera: la resistenza di Turandot all'amore, alla compassione e alla possibilità di trasformarsi. È proprio sull'incompiutezza dell'opera che si concentra la lettura di Nadir Dal Grande. Il regista sceglie infatti di trasformare il mancato completamento pucciniano in un finale aperto, evitando una soluzione definitiva e lasciando emergere interrogativi su amore, redenzione e responsabilità. Al centro della messinscena è soprattutto la morte di Liù, momento di frattura etica ed emotiva dopo il quale l'alba conclusiva non coincide con la salvezza, ma con una sorta di devastazione e accecamento.
La Cina fantastica della tradizione viene così trasformata in un universo oscuro e contaminato, dominato da una sostanza nera, simbolo dell'odio e della vendetta incarnati dalla principessa. In questo mondo malato, il popolo appare come una massa oppressa e superstiziosa, mentre l'imperatore è una figura impotente, emblema di una gloria ormai al tramonto. A distinguersi dalla contaminazione sono Calaf, Liù e Timur, figure che conservano una diversa dimensione umana e morale.
Nel cast, Caterina Meldolesi sarà Turandot nella recita del 2 ottobre, mentre Libby Sokolowski interpreterà il ruolo il 4 ottobre. Roberto Aronica sarà Calaf nella prima serata, con Eduardo Niave nella replica; Songha Lee interpreterà Liù e Baopeng Wang sarà Timur. Completano il cast Gerardo Dell'Affetto, Paolo Ingrasciotta, Giulio Putrino, Giacomo Leone, Francesco La Gattuta, Marco Tomasoni, Chiara Ciurlia e Laura Dacomo. Il Coro OperaLombardia, preparato da Riccardo Bianchi, e il Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como, diretto da Davide Dell'Oca, affiancheranno l'Orchestra I Pomeriggi Musicali.