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Eleonora Buratto, orgoglio mantovano al Gala dell’Accademia Verdiana di Parma

C’è anche un po’ di Mantova nel prestigioso appuntamento con il belcanto in programma mercoledì 21 ottobre al Teatro Regio di Parma

Sarà infatti Eleonora Buratto, soprano mantovano tra le interpreti più autorevoli del repertorio verdiano a livello internazionale, la madrina del Concerto di Gala dell’Accademia Verdiana, inserito nel cartellone del 26° Festival Verdi. Una presenza che dà un motivo di particolare interesse all’evento anche per il pubblico virgiliano, chiamato a seguire da vicino il percorso artistico di una cantante che porta il nome del territorio sui più importanti palcoscenici del mondo.

L’appuntamento, fissato alle 20.30, è il momento conclusivo del percorso di formazione dei 13 allievi del Corso di Alto Perfezionamento in Repertorio Verdiano del Teatro Regio di Parma, giunto alla sua nona edizione. Per i giovani interpreti sarà una prova di grande prestigio, al termine di mesi di studio dedicati alla tecnica vocale, allo stile e alla prassi esecutiva del melodramma verdiano.

Per il pubblico, invece, l’occasione di scoprire una nuova generazione di talenti della lirica. Buratto non sarà soltanto la madrina della serata: salirà sul palco per interpretare l’Ave Maria dall’Otello di Giuseppe Verdi, la preghiera che Desdemona intona nell’ultimo atto dell’opera. Un momento particolarmente atteso, che permetterà di apprezzare la sensibilità interpretativa del soprano mantovano alle prese con una delle pagine più intense del repertorio verdiano.

L’esibizione offrirà inoltre un’anticipazione dell’interpretazione che la cantante porterà il 7 dicembre al Teatro alla Scala. La presenza di Buratto si inserisce in un programma che guarda alla tradizione del melodramma italiano e alle sue radici. Accanto alle arie e ai duetti di Verdi, sono infatti previste pagine di Gioachino Rossini, autore amatissimo dal compositore di Busseto e fondamentale per comprendere l’evoluzione della vocalità ottocentesca. “L’appuntamento del Gala dell’Accademia Verdiana è un momento importante del nostro percorso formativo, specchio delle attività dell’Accademia 2026”, spiega Francesco Izzo, direttore didattico dell’istituzione.

“Per comprendere veramente a fondo il canto verdiano e affrontarlo con competenza tecnica e stilistica bisogna partire dalle sue radici, ovvero dal belcanto primo-ottocentesco”. Izzo sottolinea inoltre il valore della presenza di Buratto, raffinata interprete non soltanto di Verdi, ma anche dei compositori che lo precedettero e lo ispirarono: una voce capace di rappresentare un modello per i giovani cantanti. Sul palco si alterneranno i soprani Fabiola Amatore, Irina Bogdanova, Despoina Drandaki, María Vidal, Sara Volpato e Fanning Zhao, il mezzosoprano Weiyi Lu, i tenori Tommaso Nicolosi, Shu Tong e Wang Yan, il baritono Alejandro Cardona e i bassi Xiangyu Wan e Chaewoong Ye. Al pianoforte accompagneranno Izzo e Claudia Zucconi. Il programma attraverserà alcune delle opere più significative di Verdi, da Simon Boccanegra a Il trovatore, da La traviata a Don Carlos, passando per Macbeth, Luisa Miller, La forza del destino, Un ballo in maschera, Un giorno di regno e Il corsaro. A completare la serata saranno le pagine rossiniane tratte da Il signor Bruschino, Zelmira e L’italiana in Algeri.