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Palermo: Il Teatro Massimo riparte con Cavalleria Rusticana. Roberto Alagna protagonista

Presentato il programma estivo SOTTO UNA NUOVA LUCE con un programma variegato e Cavalleria Rusticana in forma di concerto con Roberto Alagna e Alexandra Kurzak. Programmazione fino a settembre. 

Il Teatro Massimo di Palermo riparte con “Sotto una nuova luce” con una programmazione aperta, variabile e un festival che prenderà il via il 4 e 5 luglio nella Sala Grande del Teatro di Piazza Verdi, proseguirà fino al 13 agosto all’aperto al Teatro di Verdura e tornerà in settembre all’interno del Teatro Massimo.

Ad inaugurare il programma, il monodramma per attore e orchestra Der ewige Fremde (L’eterno straniero), una commissione del Teatro Massimo alla compositrice israeliana Ella Milch-Sheriff e a seguire la Messa in Do maggiore op. 86 di Beethoven. Sul podio il direttore Omer Meir Wellber con l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, Maestro del Coro Ciro Visco. La serata sarà ripresa il 5 luglio dalla rete televisiva franco-tedesca ARTE. 

IL PROGRAMMA

4 – 5 luglio ore 21,30 Per la riapertura del 4 luglio la Sala Grande è stata completamente ridisegnata da Roberto Andò, coadiuvato dallo scenografo Gianni Carluccio, tenendo conto delle esigenze di sicurezza e distanziamento di coro, orchestra, solisti e pubblico, ma ripartendo dall’idea di preservare e rafforzare, nel regime di restrizioni, la relazione tra la scena e il pubblico. Questa nuova disposizione dello spazio scenico sarà inaugurata con una installazione video di Andò e Scarzella, in occasione della prima italiana il 4 e 5 luglio, alle 21,30 del monodramma della compositrice israeliana Ella Milch-Sheriff, Der ewige Fremde (L’eterno straniero), una nuova commissione del Teatro Massimo di Palermo in collaborazione con la Gewandhaus Orchester di Lipsia e la BBC Philharmonic di Manchester.  
 
Per la presentazione dell’opera a Palermo Ella Milch-Sheriff ha appositamente modificato il finale di questo “monodramma per attore e orchestra” in modo che Der ewige Fremde fluisca senza soluzione di continuità nella Messa in Do maggiore op. 86 di Beethoven che chiude il programma. Da Beethoven, infatti, e da un suo sogno raccontato in una lettera, parte l’ispirazione della compositrice e il testo dello scrittore israeliano Joshua Sobol che ci mostra uno straniero, forse lo stesso Beethoven, forse un rifugiato, «che aveva una vita intensa da qualche altra parte ma che è dovuto fuggire e si trova in una cultura totalmente differente, incapace di comunicare con la gente». Come scrive la Milch-Sheriff: «Lo straniero è chiunque si trovi in un ambiente ostile, che lo respinge senza ragione alcuna, se non perché lui o lei è diverso, sembra diverso, si muove in modo diverso, parla una lingua diversa». A dialogare con l’Orchestra e il Coro sarà l’attore Eli Danker, mentre per la messa di Beethoven i quattro solisti vocali saranno due grandi cantanti palermitane, Laura Giordano e Marianna Pizzolato, insieme al tenore Luis Gomes e al basso Evan Hughes. Sul podio il direttore musicale del Teatro Massimo, Omer Meir Wellber, che ha diretto anche la prima assoluta della composizione di Ella Milch Sheriff lo scorso febbraio a Lipsia e che sarà una presenza costante di questa nuova programmazione del teatro, sia a luglio che a settembre. L’Orchestra e il Coro, quest’ultimo diretto da Ciro Visco, staranno rispettivamente in platea e sul palcoscenico. La regia dello spettacolo di inaugurazione del Festival è di Roberto Andò, le scene e le luci sono di Gianni Carluccio, il video di Luca Scarzella. 
 
Lo spettacolo sarà replicato il 5 luglio alle 21,30 e sarà trasmesso in diretta su ARTE, grazie all’accordo stipulato dal Teatro Massimo con la rete televisiva franco-tedesca, da RAI 3 e sarà disponibile anche sulla WebTv del Teatro.  

Dopo il debutto al Teatro Massimo la programmazione prosegue all’aperto al Teatro di Verdura all’interno del bellissimo giardino di Villa Castelnuovo, dall’11 luglio al 13 agosto.  Il primo appuntamento, l’11 luglio alle 21,30, è sempre con Ludwig van Beethoven e con l’amatissima Nona Sinfonia con l’Inno alla Gioia per soli Coro e Orchestra del Teatro Massimo sotto la direzione di Omer Meir Wellber. Tra i solisti due figlie d’arte del Teatro Massimo, il soprano Desirée Rancatore e il mezzosoprano Chiara Amarù, con il tenore René Barbera, che torna al Teatro Massimo dopo l’Idomeneo mozartiano del 2019, e il basso Gianluca Buratto, maestro del Coro Ciro Visco. Una composizione rappresentativa di tutta una stagione nel segno di Beethoven e di un percorso che, come già nel concerto del 4 luglio, va dal silenzio alla musica, dalle tenebre ad una nuova luce.  
 
17 luglio Elemento fondamentale in Beethoven è il ritmo, così come per la musica di George Gershwin, che è il protagonista del concerto del 17 luglio al Teatro di Verdura, diretto da Wayne Marshall, anche solista al pianoforte: in programma, dopo l’Ouverture da Candide di Leonard Bernstein, le Variazioni su I Got Rhythm per pianoforte e orchestra, la suite da Porgy and Bess e la Rapsodia in blu. Un ritorno atteso per il direttore inglese, che lo scorso anno ha diretto al Teatro Massimo con grandissimo successo il musical My fair Lady. 
 
22 luglio Si dividerà tra podio e pianoforte anche Omer Meir Wellber per il concerto del 22 luglio, quando sarà anche solista per il Concerto per pianoforte e orchestra K 414 di Wolfgang Amadeus Mozart, prima della Sinfonia n. 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. 
 
26 luglio La messa da Requiem di Giuseppe Verdi, composta per ricordare Alessandro Manzoni, è la più nota opera sacra dell’Ottocento italiano. Questa monumentale composizione, con la forza travolgente del suo Dies Irae, sarà diretta il 26 luglio da Omer Meir Wellber. I solisti vocali saranno il soprano Carmen Giannattasio, il mezzosoprano Marianna Pizzolato, il tenore René Barbera e il basso Gianluca Buratto, Orchestra e Coro del Teatro Massimo, maestro del Coro Ciro Visco. 
 
2 agosto Il 2 agosto è di scena la danza con una creazione affidata a Davide Bombana, il nuovo direttore del Corpo di ballo del Teatro Massimo. In scena il Corpo di Ballo del Massimo e quattro primi ballerini del Teatro alla Scala ospiti: Martina Arduino, Marco Agostino, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. Una serata concepita in base alle regole del distanziamento, con tutti i danzatori a distanza di sicurezza tranne le due coppie di ballerini della Scala che fanno coppia anche nella vita e che interagiranno senza distanziamento. La coreografia è stata commissionata dal Teatro Massimo a Davide Bombana, che debutta così nel suo nuovo ruolo e che propone uno spettacolo dal titolo emblematico, Ripar-Tänze, che gioca sulla parola danze (Tänze) in tedesco e la necessità di ripartire, di trasformare le limitazioni in spunti per nuove idee: il sottotitolo è “Grossa Fuga ai tempi del Covid19”, con allusione alla Grosse Fuge op.133 di Beethoven che accompagnerà i movimenti dei danzatori. La prima parte dello spettacolo invece vede una sfilata di passi a due dal grande repertorio classico/contemporaneo, dello stesso Bombana ma anche di Kenneth MacMillan, Mauro Bigonzetti e Heinz Spoerli. 
 
 9-11 agosto Un’altra coppia nella vita, quella costituita da Roberto Alagna e dalla moglie Alexandra Kurzak, che sarà protagonista di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni in una versione in forma di concerto il 9 e l’11 agosto in un evento di grandissimo rilievo che vede il ritorno in Italia di Roberto Alagna dopo il clamoroso addio alla Scala e le contestazioni per l’Aida nel 2006. Un ritorno per la star internazionale che è anche un ritorno a quella Sicilia dove ha sempre rivendicato le proprie radici. A completare il cast saranno Sofia Koberidze (Lola), Ernesto Petti (Alfio) e Romina Boscolo (Mamma Lucia), sul podio Carlo Goldstein a dirigere Orchestra e Coro del Teatro Massimo, maestro del Coro Ciro Visco. 
 
13 agosto L’attività di agosto si conclude il 13 con il concerto delle formazioni giovanili del Teatro, Massimo Kids Orchestra e Coro di voci bianche, con un programma che spazia da brani tra i più noti del repertorio classico (Bizet, Mascagni) e cinematografico (Ennio Morricone) fino a composizioni pensate appositamente per le formazioni Kids del Teatro. Dirigerà Michele De Luca, maestro del Coro Salvatore Punturo. 
 
Settembre E sono già definiti molti degli appuntamenti di settembre, anche se altri ancora se ne aggiungeranno, perché Sotto una nuova luce nasce appunto come festival in continuo divenire e sviluppo. Spazio quindi alla grande musica del Novecento con Un sopravvissuto di Varsavia di Arnold Schönberg il 13 settembre, sotto la direzione di Omer Meir Wellber insieme alla Messa dell’Incoronazione di Mozart. Ancora Mozart per Wellber il 22, 24 e 26 settembre con un Don Giovanni (in forma concertante). Il 16 settembre le Quattro stagioni di Vivaldi e quelle di Piazzolla saranno eseguite insieme, con la direzione di Wellber e Jacob Reuven solista al mandolino. Il 25 settembre si aggiunge un nuovo tassello dell’omaggio a Beethoven nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita, con il Concerto per violino op. 61 e la Settima Sinfonia. Sempre Wellber sul podio, solista sarà la violinista Midori, in residenza al Teatro Massimo, che sarà anche protagonista insieme a Wellber di un concerto di musica da camera il 26 mattina. 
 

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