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Presentata la prossima stagione del Teatro alla Scala

Quattordici sono i titoli d’opera.

Il cuore è come sempre italiano, la lingua parlata in otto libretti della prossima Stagione; ma si sentirà cantare anche in inglese, francese, tedesco, russo, ceco e napoletano a conferma di una cultura cosmopolita della Scala che risale a Toscanini. La compresenza di repertorio italiano e apertura europea è ben rappresentata dal Direttore Musicale Riccardo Chailly, presente con due opere che dirige per la prima volta: un caposaldo del repertorio russo come Boris Godunov di Musorgskij in apertura, come da tradizione trasmesso da Rai Cultura su Rai1, e un classico italiano come Lucia di Lammermoor di Donizetti. Anche all’interno del repertorio italiano si troverà uno sforzo di varietà e diversificazione: il progetto sul Barocco si arricchisce con Li zite ‘ngalera di Vinci, aprendo un arco che attraverso Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini arriva al verismo di Giordano e Montemezzi.

L’opera di Vinci non è mai stata rappresentata alla Scala, ma più sorprendente è che anche un capolavoro dalla grande diffusione come Rusalka di Dvoƙák sia una prima per il nostro Teatro. Due i titoli verdiani: un nuovo allestimento de I Vespri siciliani, che mancano dal 1990, e la ripresa di Macbeth, secondo la prassi di riproporre il titolo di apertura della Stagione precedente. Il ritorno dell’immortale allestimento de La bohème del 1963 celebra i cent’anni dalla nascita di Franco Zeffirelli. I medesimi principi di varietà ed equilibrio seguiti nella scelta del repertorio si ritrovano nella scelta degli interpreti.

A direttori di consolidato prestigio scaligero come Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Zubin Mehta e Michele Mariotti si uniscono i debutti di Tomáš Hanus, Andrea Marcon e Simone Young. Tornano dopo aver debuttato nelle ultime stagioni Marco Armiliato, Giampaolo Bisanti, Frédéric Chaslin e la nuova direttrice dell’Opera di San Francisco Eun Sun Kim.

In campo registico saranno rappresentati diversi approcci e tendenze: il pubblico potrà scegliere tra nuovi lavori di Kasper Holten, Damiano Michieletto, Hugo de Ana, Davide Livermore, Leo Muscato, Yannis Kokkos, Emma Dante, Robert Carsen e Alex Ollé.

Infine la presenza di tutte le voci più importanti del nostro tempo si intreccia con l’emergere di giovani artisti in crescita, provenienti dall’Accademia o dai concorsi. Tra le prime ascolteremo Marina Rebeka, Angela Meade, Lisette Oropesa, Sonya Yoncheva e Anna Netrebko; Juan Diego Flórez, Jonas Kaufmann e Vittorio Grigolo; Luca Salsi, Luca Micheletti, Amartuvshin Enkhbat, Ildar Abdrazakov e Ildebrando D’Arcangelo. Non meno importanti sono le voci di domani: Olga Bezsmertna, Benedetta Torre, Svetlina Stoyanova, Federica Guida e Chiara Isotton, che dopo gli studi in Accademia ottiene la sua prima parte da protagonista alla Scala.

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