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Presentata la stagione 2021/22 del Teatro alla Scala

13 allestimenti con 9 nuove produzioni e 3 spettacoli ospiti. 

Nel corso della Stagione 2021~2022 il Teatro alla Scala presenta 13 allestimenti d’opera, dei quali uno solo è stato già visto dal pubblico milanese: 9 sono nuove produzioni e 3 sono spettacoli provenienti da altri teatri. La scelta di repertori e interpreti è improntata a un principio di varietà ed equilibrio con due opere che vengono rappresentate alla Scala per la prima volta: Thaïs di Massenet e The Tempest di Adès.

Le nuove produzioni

Il Direttore Musicale Riccardo Chailly dirige due nuovi allestimenti di titoli verdiani: il Macbeth inaugurale di Stagione con la regia di Davide Livermore e un cast che schiera Anna Netrebko, Luca Salsi, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov e Un ballo in maschera con Sondra Radvanovsky, nuovamente Francesco Meli che prosegue nella sua galleria di grandi personaggi verdiani alla Scala, e Luca Salsi: occasione per il debutto registico di Marco Arturo Marelli, apprezzato nei teatri europei per lo stile elegante ed essenziale.
Torna in Stagione Vincenzo Bellini, che dei grandi operisti italiani dell’Ottocento è il meno eseguito: I Capuleti e i Montecchi sono diretti da Evelino Pidò con la regia di Adrian Noble, anche lui alla sua prima opera alla Scala, e un cast ideale formato da Lisette Oropesa, Marianne Crebassa, René Barbera e Michele Pertusi.

Terzo debutto registico con il vulcanico Olivier Py, cui è affidata la prima milanese di Thaïs di Massenet diretta da Lorenzo Viotti con le splendide voci di Marina Rebeka, Ludovic Tézier e Francesco Demuro. Valery Gergiev, dopo il caloroso successo della recente Chovanščina, propone un altro caposaldo del repertorio russo con La dama di picche di Čajkovskij nella regia di Matthias Hartmann, protagonisti Asmik Grigorian (in alternanza con Elena Guseva) e Najmiddin Mavlyanov. Frédéric Chaslin, colta e originale figura di direttore e compositore, debutta nella buca scaligera con La Gioconda di Amilcare Ponchielli nell’allestimento di Davide Livermore, protagonisti Sonya Yoncheva, Daniela Barcellona, Judit Kutasi, Fabio Sartori, Roberto Frontali ed Erwin Schrott.

Il Teatro alla Scala presenta una nuova produzione di Rigoletto a ventotto anni da quella di Gilbert Deflo e la affida a un regista di riferimento come Mario Martone e a un giovane direttore come Michele Gamba, protagonisti Enkhbat Amartüvshin, Nadine Sierra e Piero Pretti. Il progetto Accademia guarda al XVIII secolo con Il matrimonio segreto di Cimarosa: i giovani allievi saranno guidati musicalmente da Ottavio Dantone e scenicamente da Irina Brook, maestra di ironia che ha recentemente debuttato con il dittico dedicato a Kurt Weill diretto da Riccardo Chailly. Fedora di Umberto Giordano sarà riletta dallo sguardo cinematografico di Mario Martone e Margherita Palli con la direzione di Marco Armiliato e la carismatica coppia di protagonisti formata da Sonya Yoncheva e Roberto Alagna.
 

Produzioni provenienti da altri teatri e riprese

Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea torna alla Scala nell’allestimento concepito da David McVicar per il Covent Garden e segna il debutto alla Scala del milanese Giampaolo Bisanti, direttore del Teatro Petruzzelli di Bari. Due cast regali vedono alternarsi Maria Agresta e Anna Netrebko, Freddie De Tommaso al debutto scaligero e Yusif Eyvazov, Anita Rachvelishvili e Elena Zhidkova, Alessandro Corbelli e Ambrogio Maestri.  Don Giovanni, unica ripresa della Stagione, torna nel celebre allestimento di Robert Carsen che ha aperto la Stagione 2011~2012 a incorniciare il debutto di Pablo Heras-Casado con le voci di Christopher Maltman, Alex Esposito, Hanna-Elisabeth Müller, Emily D’Angelo e Bernard Richter.

Dalla Wiener Staatsoper proviene l’Ariadne auf Naxos nell’elegante allestimento novecentesco di Sven-Eric Bechtolf. Anche in questo caso c’è un debutto sul podio, quello di Michael Boder, e un cast di grande prestigio le cui punte sono la protagonista Krassimira Stoyanova, Stephen Gould che oggi può padroneggiare meglio di chiunque altro la difficile parte di Bacchus e la rivelazione Erin Morley come Zerbinetta.  Nel 2022 l’opera contemporanea che presentiamo in Stagione è un capolavoro riconosciuto e rappresentato in tutto il mondo ma mai ascoltato a Milano, in un allestimento celebre e in parte ambientato proprio nella sala del Piermarini: The Tempest di Thomas Adès nello spettacolo di Robert Lepage coprodotto da Metropolitan e Wiener Staatsoper conclude degnamente la nostra Stagione shakespeariana inaugurata da Macbeth, con il compositore sul podio e Leigh Melrose e Isabel Leonard protagonisti.


La programmazione d’autunno

Tra settembre e novembre, prima dell’inizio della nuova Stagione, la Scala presenta 5 produzioni d’opera delle quali 2 sono nuove e una è stata vista per una sola sera. La Scala riapre con l’esplosione di allegria di tre capolavori buffi di Rossini mettendo in scena uno spettacolo storico come l’Italiana in Algeri di Ponnelle diretta da Dantone, una novità di rilievo come Il barbiere di Siviglia diretto da Riccardo Chailly con la regia intelligente e poetica di Leo Muscato e l’allestimento del Turcoin Italia di Roberto Andò diretto da Diego Fasolis andato in scena per una sola rappresentazione prima del lockdown. L’allestimento de La Calisto di Francesco Cavalli firmato da David McVicar con la direzione di Christophe Rousset porta per la prima volta al Piermarini questo fondamentale compositore della scuola veneziana inaugurando un progetto sul Barocco italiano che si svilupperà nei prossimi anni. L’opera è nata in Italia e i primi secoli della sua storia offrono una ricchezza musicale e teatrale inesauribile. Ultimo titolo d’opera è la ripresa dell’Elisir d’amore diretta da Michele Gamba. Tra i progetti più importanti cancellati dalla pandemia nel 2020 c’è senza dubbio la prima assoluta di Madina, frutto della collaborazione tra il compositore Fabio Vacchi e il coreografo Mauro Bigonzetti. Madina sarà ripresa nel mese di ottobre con l’étoile Roberto Bolle e la direzione di Michele Gamba.