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Quattro amici e una Parigi che promette tutto

Il 2 e 4 ottobre La bohème di Puccini al Teatro Municipale di Piacenza con la regia di Leo Nucci e la direzione di Vincenzo Milletarì

Una soffitta, quattro amici, qualche spicciolo in tasca e una Parigi che sembra promettere tutto. È da questo piccolo mondo, più che dai grandi apparati del teatro d'opera, che nasce la forza di La bohème. Puccini e i librettisti Luigi Illica e Giuseppe Giacosa prendono la vita quotidiana di un gruppo di giovani artisti e la trasformano in una storia teatrale fatta di desideri, ironia, passione e perdita.

A 130 anni dal debutto al Teatro Regio di Torino, La bohème torna al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 2 ottobre alle 20 e domenica 4 ottobre alle 15.30, sesto titolo della Stagione d'Opera 2025/2026 della Fondazione Teatri di Piacenza. In scena torna la produzione firmata da Leo Nucci, nata nel 2019 per il Progetto Opera Laboratorio e coprodotta dai Teatri di Modena e Piacenza. Un allestimento costruito sulle scene di Carlo Centolavigna, sui costumi di Artemio Cabassi e sulle luci di Michele Cremona, che sceglie di concentrarsi sulla dimensione umana e poetica della vicenda. “L'aspetto centrale di quest'opera credo sia la poesia che la pervade”, ha dichiarato Nucci, “questa è l'emozione che vorrei far arrivare al pubblico”. È una dichiarazione che individua uno dei nodi della sua lettura: La bohème non è soltanto il racconto di quattro giovani artisti nella Parigi dell'ottocento, ma un'opera in cui il dettaglio quotidiano acquista progressivamente una dimensione universale.

A guidare la nuova ripresa sarà Vincenzo Milletarì, sul podio dell'Orchestra Filarmonica Italiana. Nel ruolo di Mimì il soprano Claudia Pavone, già applaudita al Municipale in Madama Butterfly e nel Don Giovanni. Rodolfo sarà il tenore Francesco Castoro, mentre Mariam Battistelli interpreterà Musetta. Completano il cast Fabrizio Brancaccio (Marcello), Fernando Cisneros (Schaunard), Diego Maffezzoni (Colline), Dario Giorgelé (Benoît/Alcindoro) e Carlo Bellingeri (Parpignol). Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, sarà affiancato dalle Voci bianche del Conservatorio Nicolini, istruite da Marcello Valentini. Assistente alla regia è Tony Contartese. Ispirata alle Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, l'opera segue le vicende di Rodolfo e Mimì, di Marcello e Musetta, di Schaunard e Colline. Il primo atto li presenta nella loro soffitta, tra scherzi, difficoltà economiche e sogni artistici; l'ultimo li ritrova nello stesso spazio, ma dopo che il tempo ha consumato quelle illusioni. In mezzo, la musica di Puccini accompagna senza fratture il passaggio dalla leggerezza alla tragedia. È proprio in questo equilibrio che si riconosce la straordinaria modernità di La bohème: Puccini non costruisce personaggi lontani e monumentali, ma figure che vivono di piccoli gesti, parole quotidiane e sentimenti immediatamente riconoscibili. La sua scrittura musicale porta quei dettagli sul piano del grande teatro, fondendo melodia, orchestra e azione scenica in un racconto di rara compattezza.

Prima delle recite, domenica 27 settembre alle 11, il Ridotto del Teatro Municipale ospiterà, per la rassegna Prima di andare in scena realizzata con gli Amici della Lirica di Piacenza, la presentazione dell'opera, a ingresso libero. Mercoledì 30 settembre alle 15.30 la prova generale sarà invece aperta agli studenti. La bohème sarà dunque al Municipale per due appuntamenti ravvicinati, nel segno di una produzione ormai consolidata e di una nuova lettura musicale.

Un ritorno che mette ancora una volta al centro quei personaggi che Puccini seppe rendere straordinariamente concreti: giovani alle prese con l'amore, con l'arte, con il denaro e con la precarietà del vivere. Informazioni e biglietti: Teatro Municipale di Piacenza, tel. 0523 385720 – 385721; biglietteria@teatripiacenza.it.

Elide Bergamaschi