Dall’8 novembre al 12 dicembre il quarto Chamber Opera Festival torna al Teatro all’Antica e nelle chiese della città con cinque concerti
A Sabbioneta, dove l’architettura rinascimentale traduce in forme concrete un’idea di armonia tra spazio, arte e pensiero, la musica torna a misurarsi con la straordinaria eredità culturale della città. Dopo l’inaugurazione dello scorso 19 settembre con L’Orfeo di Claudio Monteverdi, il quarto Sabbioneta Chamber Opera Festival, ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico Aps con la direzione artistica di Andrea Castello, prosegue dall’8 novembre al 12 dicembre con cinque appuntamenti che attraversano il lied romantico, il melodramma, la musica rinascimentale e la tradizione organistica e natalizia.
Il valore della manifestazione risiede proprio nella relazione fra repertorio e luoghi. Il Teatro all’Antica, voluto da Vespasiano Gonzaga e progettato da Vincenzo Scamozzi, non è una semplice cornice monumentale: è parte integrante di un progetto culturale nel quale la rappresentazione teatrale concorreva a definire l’identità stessa della città ideale. Riportare la musica in questo spazio significa restituire al patrimonio storico una funzione viva, facendo dialogare la sensibilità contemporanea con le forme artistiche che hanno contribuito a costruire la civiltà europea.
Il percorso riprenderà domenica 8 novembre, alle 18, proprio al Teatro all’Antica, con Schumann e Mahler, tra amore ed infinito. Il baritono Said Gobechiya e il pianista Marcos Madrigal accompagneranno il pubblico nell’universo del lied romantico, tra i Rückert-Lieder di Gustav Mahler, il ciclo Dichterliebe di Robert Schumann e le trascrizioni pianistiche di Franz Liszt. Un itinerario nel quale la parola poetica diventa spazio musicale e il sentimento individuale si apre a interrogativi universali, tra nostalgia, amore e desiderio d’infinito. Il concerto sarà dedicato alla memoria di Paolo Cimardi e realizzato in collaborazione con la Pasticceria Atena di Sabbioneta, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’attività.
Sabato 14 novembre, alle 20.30, il Teatro all’Antica cambierà registro con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, proposto in una riduzione con accompagnamento pianistico. Protagonisti saranno i giovani solisti vincitori del nono Concorso lirico Tullio Serafin: Manuel Caputo nel ruolo del Conte d’Almaviva, Davide Canepa in quello di Don Bartolo, Camilla Carol Farias come Rosina, Damien Park come Figaro, Antonino Arcilesi come Don Basilio e Josipa Gvozdanic come Berta. Al pianoforte Marcos Madrigal, con costumi di Elia Baccarin. La dimensione cameristica restituisce centralità alla scrittura vocale, al ritmo e all’intelligenza teatrale di Rossini, offrendo al pubblico un incontro ravvicinato con uno dei capolavori più vitali del repertorio operistico. La produzione, già presentata al Teatro Olimpico di Vicenza, sarà preceduta alle 15.30 da una prova generale dedicata agli alunni della scuola primaria e secondaria di Sabbioneta e alle loro famiglie: un’occasione per avvicinare le nuove generazioni al teatro musicale.
Il 21 novembre, alle 20.30, il festival si trasferirà nella Chiesa della Beata Vergine Incoronata per Edipo, con musiche di Andrea Gabrieli. I solisti delle classi di canto rinascimentale del Conservatorio di musica Arrigo Pedrollo di Vicenza, diretti da Stefano Lorenzetti, daranno voce all’incontro fra il mito classico e la cultura musicale del tardo Rinascimento. La vicenda di Edipo, con i suoi interrogativi sul destino, sulla conoscenza e sulla responsabilità umana, trova in Sabbioneta un contesto particolarmente significativo, nel quale la riscoperta dell’antichità si intreccia con la storia stessa dei luoghi.
Domenica 22 novembre, alle 17, la Chiesa di Santa Maria Assunta ospiterà Sipario all’organo per Santa Cecilia, concerto a ingresso libero affidato a Margherita Dalla Vecchia. Protagonista sarà lo storico organo Lingiardi del 1851, sul quale risuoneranno pagine di Giovanni Battista Martini, Giovanni Battista Pescetti, Johann Kaspar Fischer, Bach nella trascrizione di Marcello, Baldassare Galuppi, Vincenzo Antonio Petrali e Padre Davide da Bergamo. Un percorso attraverso epoche e linguaggi diversi, che permette di riscoprire il patrimonio organistico non soltanto come espressione della tradizione liturgica, ma come universo musicale autonomo, intimamente legato all’acustica e all’identità degli spazi che lo accolgono.
A chiudere il calendario, sabato 12 dicembre alle 20.30, sarà il Gran concerto di Natale nella Chiesa di San Girolamo Dottore a Ponteterra, anch’esso a ingresso libero. Il soprano Gioia Pucci e il baritono Said Gobechiya saranno accompagnati dall’Orchestra del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza, diretta da Marco Titotto, in una serata presentata da Andrea Castello. La tradizione natalizia diventerà così occasione di partecipazione collettiva, rinnovando il legame fra musica, spiritualità e comunità.
Sostenuto dal ministero della cultura, che ha riconosciuto il progetto nell’ambito dei Progetti speciali 2026, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e il supporto della Fondazione Sabbioneta Heritage, il festival conferma una vocazione che unisce qualità artistica, formazione e valorizzazione territoriale. La collaborazione con il Comune di Sabbioneta, che accompagna la manifestazione sin dalla sua nascita, contribuisce a consolidare un progetto nel quale l’attenzione ai giovani interpreti e le opportunità di incontro con il pubblico si integrano con la promozione del patrimonio cittadino. Informazioni e prenotazioni al 349 6209712, via email all’indirizzo biglietteria@sabbionetaoperafestival.it e sul sito www.sabbionetaoperafestival.it.