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Verona: grande attesa in Arena per la Turandot di Anna Netrebko

Nei panni della protagonista, l’Arena di Verona ospita il soprano Anna Netrebko, per la prima volta in Italia in un ruolo titanico a fianco del compagno d’arte e di vita Yusif Eyvazov, anch’egli al suo primo Calaf areniano.

Attesa e curiosità per questo ruolo impervio e difficile, tutti si aspettano una grande Turandot in Arena con Anna NetrebkoYusif Eyvazov.

Le stelle dell’Opera di oggi, acclamate nei rispettivi ruoli dal Metropolitan di New York al Marinskij di San Pietroburgo, hanno suscitato un entusiasmo di altri tempi al loro Trovatore in Arena del 2019 e hanno confermato la vicinanza al pubblico veronese partecipando al gala dell’anno scorso. Insieme a loro si esibiscono giovani talentuosi come Ruth Iniesta (Liù) e Riccardo Fassi (Timur), nelle maschere Ping, Pang e Pong debutta l’astro nascente del Met Alexey Lavrov insieme a specialisti come Francesco Pittari e Marcello Nardis. Completano il cast il Mandarino dell’ucraino Vitkor Shevchenko e l’Imperatore d’eccezione Carlo Bosi. Dopo la prima di giovedì 29 luglio, lo stesso straordinario cast si conferma per due repliche, domenica 1° agosto e giovedì 5 agosto.

Con il patrocinio del Ministero della Cultura, per ricreare il mondo visuale della Cina da fiaba di Turandot, Fondazione Arena di Verona ha individuato come istituzione partner di assoluto prestigio il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, custode di tesori secolari provenienti da diverse collezioni e donazioni.  

Sono previste inoltre due ulteriori recite a fine Festival, il 28 agosto e il 3 settembre, dirette da Francesco Ivan Ciampa con alcune variazioni in locandina e interpreti di rilievo quali Murat Karahan (Calaf), Anna Pirozzi ed Elena Pankratova (Turandot), Giorgio Giuseppini (Timur), Biagio Pizzuti (Ping) e Riccardo Rados (Pang).

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