Recensioni - Cultura e musica

Ancona: La musica di Morricone incanta le Muse

Ha diretto Alessandro Benigni

Sei anni fa ci lasciava Ennio Morricone, maestro assoluto di musiche da film con circa cinquecento colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Nella sua carriera vinse due Oscar, tre Golden Globe, tre Grammy Awards, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d'argento, due European Film Awards, un Leone d'oro alla carriera e un Polar Music Prize, vendendo più di settanta milioni di dischi. Insignito dellla stella numero 2574 nella Hollywood Walk of Fame e con l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.

In contemporanea cinque città (Ancona, Bari, Palermo, Roma, Torino), cinque istituzioni culturali, cinque orchestre e cinque direttori, cinque realtà territoriali e istituzionali hanno ricordato il grande compositore italiano.

Al teatro delle Muse di Ancona è andato in scena un bel concerto, nato dalla sinergia tra il Comune di Ancona e Marche Teatro che hanno aderito all’iniziativa della Fondazione Ennio Morricone.

Dopo il saluto di Giuseppe Depasquale (direttore artistico di Marche Teatro) e dell'assessore alla cultura Marta Paraventi, sul palco è salita l'ottima Orchestra Accademia Dorica diretta dal maestro Alessandro Benigni.

Il programma è un vero viaggio tra queste melodie immortali. Si comincia con due temi da "Gli intoccabili" di Brian De Palma, seguiti da "C'era una volta in America" di Sergio Leone tra cui il bellissimo "Deborah's Theme" e "La leggenda del pianista sull'Oceano" di Giuseppe Tornatore.

Non poteva mancare "Gabriel's Oboe" dal film "Mission”, ma anche pagine più particolari come "Il clan dei siciliani" (con chitarra elettrica e basso), la bossa nova di "Metti una sera a cena", "Chi mai" da "Joss il professionista".

Ancora Tornatore con il celebre "Tema d'amore" (composto dal figlio Andrea) da "Nuovo cinema paradiso" e "Malena".

Il finale tutto in crescendo è dedicato a Sergio Leone con il main theme da "Il buono, il brutto e il cattivo", "C'era una volta il West", "Giù la testa" e l'epica "Estasi dell"oro" arricchiti dalla voce del soprano Valeria Esposito.

Benigni ha diretto con sicurezza, in maniera precisa e asciutta. Ha saputo valorizzare le varie sezioni dell'Orchestra e gli strumenti solisti, le dinamiche, le atmosfere, restituendo al pubblico anconetano la magia di questa musica, anche senza le immagini che l'hanno resa immortale.

Teatro completamente sold out che ha risposto con lunghi applausi.

Il concerto si è chiuso con un bis del brano "Gabriel's Oboe", per omaggiare il grande maestro che così bene ha interpretato con la sua musica i sentimenti collettivi degli spettatori nel corso di lunghi anni di successi che hanno attraversato più epoche, perché come ebbe a dire Morricone: “Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com'eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno”.

Marco Sonaglia (Teatro delle Muse-Ancona 6 luglio 2926)