Recensioni - Cultura e musica

Benedetta Torre in concerto a Genova

Raffinato concerto vocale per il soprano genovese

Musica vocale da camera all’Opera Carlo Felice di Genova. Nel 1º Foyer del Teatro, alle ore 11, il soprano genovese Benedetta Torre si esibisce accompagnata al pianoforte dal Maestro Claudio Marino Moretti.

“Evocazioni” è il titolo del concerto, che si svolge in un clima disteso e familiare, con una discreta cornice di pubblico che gradisce la performance dei due interpreti.

Debussy, Chausson e Respighi gli autori delle “mélodies” inserite nel programma. Due autori francesi e un italiano, contemporanei, nati nella seconda metà dell’Ottocento, che hanno dato importanza ad un genere, la “mélodie”, in cui musica e poesia si mescolano, si intrecciano, dando vita a brani brevi, ma non per questo semplici. I compositori si sono rifatti a versi di autori rinomati o meno, adattando ai testi, che narrano storie differenti l’una dall’altra, la propria musica. Conoscere il contenuto delle poesie rende ovviamente l’ascolto più consapevole e partecipato.

Benedetta Torre approda nella sua Genova, dove tornerà a partire dal prossimo 13 marzo, quando salirà sul palco del Carlo Felice nel ruolo di Gnese, personaggio dell’Opera “Il Campiello” di Ermanno Wolf-Ferrari.

Elegante e sobria insieme, interpreta i brani sciorinando le qualità vocali che sono il biglietto da visita che l’artista presenta al pubblico dei vari teatri che la ospitano. La dizione è impeccabile, il francese (nei brani di Debussy, Chausson e nei due ultimi di Respighi), chiaro e comprensibile. Una voce agile, espressiva, attenta a riprodurre le indicazioni della partitura, che vola dal pianissimo agli acuti che risuonano corposi e potenti nella sala. Torre si cala nei racconti che canta, i suoi occhi inquadrano gli spartiti posti sul leggio che le sta davanti e gli angoli più remoti del Foyer.

Assorta e concentrata, al momento dei meritati applausi si inchina e sorride, umile e grata, indossando i panni della ragazza acqua e sapone.

 

Il programma

Si passa dalla presentazione di musiche nate per far sognare (ma ben difficili da interpretare), marchio di fabbrica di Debussy, ai brani ben strutturati di Chausson, per concludere con un movimentato Respighi (“In alto mare” dura quanto un respiro, ma sconvolge l’animo dello spettatore).

Claude Debussy

Mèlodies su versi di Théodore de Banville

1-Réverie

2-Les roses

3-Les lilas

4-Fête galante

5-Aimons-nous et dormons

6-Nuit d’étoiles

Ariettes, paysages belges et aquarelles (o Ariettes oubiliées) su versi di Paul Verlaine

1-C’est l’extase langoureuse

2- Il pleure dans mon coeur

3- L’ombre des arbres

4-Chevaux de bois

5-Green

6-Spleen

 

Ernest Chausson

Quatre mélodies op. 13

1-Apaisement (versi di Paul Verlaine)

2-Sérénade (versi di Henri Cazalis)

3-L’aveu (versi di Auguste de Villiers de l’Isle-Adam)

4-La cigale (versi di Leconte di Lisle)

 

Ottorino Respighi

Sei melodie

1-In alto mare (versi di Enrico Panzacchi)

2-Abbandono (versi di Annie Vivanti)

3-Mattinata (versi di Gabriele D’Annunzio)

4- Povero cor (testo di Arturo Graf)

5- Si tu veux (versi di Victor Hugo)

6-Soupír (versi di Sully Prudhomme)