Recensioni - Cultura e musica

Cremona: Crossover per violino e contrabbasso

Al Festival Stradivari Viktoria Mullova e Misha Mullov-Abbado in un programma che spazia da Bach a composizioni dello stesso Mullov-Abbado

È un’atmosfera intimista, quasi familiare quella che caratterizza il quarto concerto del Festival Stradivari 2020, sia per il ridotto numero di spettatori (le regole anti-Covid impongono di ridurre la capienza dell’Auditorium Arvedi di due terzi), sia perché i protagonisti della serata sono realmente una famiglia: Viktoria Mullova ed il figlio Misha Mullov-Abbado. A contribuire a questa sensazione sono anche il programma, estremamente vario e privo di quel sussiego che a volte caratterizza la musica classica, e l’atteggiamento informale dei due artisti durante l’esecuzione.

Viktoria Mullova, oltre ad essere una delle violiniste fondamentali del nostro tempo, è un’artista eclettica, la cui curiosità non conosce steccati, e spazia dal classico al contemporaneo al jazz, alla musica definita “leggera”, spingendosi, come nel bis regalato a fine serata, anche alle sigle dei cartoni animati.  Music we love, che oltre ad essere il titolo del concerto è anche quello di un cd uscito di recente, è una sorta di playlist dei loro brani preferiti che i due musicisti hanno scelto di condividere con il pubblico Cremonese in quella che è la loro prima esibizione pubblica dopo sei mesi di pausa forzata a causa della pandemia.

Non mancano i compositori classici in questa esibizione, ovvero lo Schumann di Träumerei o il Bach della Sonata n. 1 per violino e clavicembalo, di cui vengono eseguiti i primi due movimenti in un originale arrangiamento che vede il contrabbasso pizzicato al posto dello strumento a tastiera. Ma è la musica contemporanea dominare il programma, in particolare quella di Misha Mullov-Abbado, che, oltre ad essere un eccellente contrabbassista, è anche un talentuoso compositore. E sono infatti proprio due suoi brani ad aprire il programma: Blue Deer, nel quale ad una prima parte più meditativa fa seguito una seconda in cui il dialogo tra violino e contrabbasso si fa molto più serrato, e Brazil, un’estrosa reinterpretazione dei ritmi sudamericani. Seguiranno quindi Little Astronaut e Shanti Bell, assolo per contrabbasso nel quale Mullov-Abbado dà prova, oltre della sua arte compositiva, anche del suo talento di virtuoso.  La scaletta si dipana quindi toccando più volte il Brasile, con musiche di Antonio Carlos Jobim (La bellissima Sabia, che Viktoria Mullova presenta come una delle sue canzoni preferite), Laércio de Freitas, Osvaldo Lenine e Dudu Falcaõ, per concludersi con una vitalissima versione del celebre Tico-Tico.

L’intesa tra i due musicisti è perfetta, scandita da sorrisi complici durante l’esecuzione che rispecchiano il piacere di fare musica insieme che si esprime in un’interpretazione quale solo i grandi artisti sanno regalare.  Viktoria e Misha si alternano anche nell’introdurre i vari ascolti, a volte aggiungendo qualche nota personale, sottolineando il loro legame con quelle musiche e contribuendo a coinvolgere ancora di più il pubblico nel loro viaggio musicale.
Un concerto raccolto, prezioso, applauditissimo, che si conclude con Spring fly, sigla di un cartone animato estone del compositore Lepo Sumera.