Recensioni - Cultura e musica

Grande cinema e grande musica al Vittoriale

Il film In lotta con la montagna di Arnold Fank proiettato con le musiche originali di Paul Hindemith eseguite dal vivo su iniziativa dell’Associazione Cultura in Musica Limes

Sabato 14 agosto si è festeggiato un doppio anniversario al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, infatti esattamente 100 anni prima Gabriele D’Annunzio decideva di acquistare l’allora Villa Cargnacco per farla diventare la sua dimora-museo e, sempre nel 1921, veniva proiettato il film In lotta con la montagna di Arnold Fanck che è stato riproposto in versione restaurata, accompagnato dalla colonna sonora originale di Paul Hindemith eseguita dal vivo dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Con questa pellicola, considerata come il primo esempio di cinema legato alla montagna, Fanck inaugurò un filone che culminerà con il suo capolavoro La tragedia di Pizzo Palù, insieme a Georg Wilhelm Pabst e con la partecipazione di Leni Riefenstahl, citato anche da Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria.
Lotta con la montagna avrebbe dovuto costituire il primo pannello di una trilogia che poi non si realizzò, ma poté vantare la collaborazione del musicista Paul Hindemith che ne compose appositamente la colonna sonora, peraltro l’unica della sua carriera. Era infatti prassi consolidata all’epoca l’esecuzione di musica dal vivo durante la proiezione dei film -il sonoro arriverà solo nel 1929- e la sola Berlino contava 35 sale cinematografiche capaci di ingaggiare ciascuna un’orchestra di 50 elementi. Il più delle volte si trattava di partiture preesistenti che venivano riadattate alla pellicola ma non era infrequente che celebri compositori scrivessero colonne sonore originali.

Pur in controtendenza con i toni pessimistici dell’espressionismo tedesco -il film racconta del trionfo dell’uomo sui gravi pericoli della montagna, quali crepaci nascosti, bufere inaspettate al calare della notte e il freddo glaciale che impedisce il riposo degli scalatori- lo stile risente delle influenze dell’epoca quali l’uso del chiaroscuro ed una sequenza in cui sono protagoniste le ombre. La storia racconta della difficile ascesa del Mattelhorn da parte di due alpinisti che, nonostante le ostilità, si conclude positivamente.
Girato in 5 giorni con una troupe di sole 5 persone: i due attori, il regista, l’operatore ed un assistente, il film, nonostante si tratti di un prodotto di fiction, adotta uno stile quasi documentaristico, sempre a camera fissa con un numero di carrellate laterali che si conta sulle dita di una mano. Nonostante ciò riesce a tradurre perfettamente l’epica dell’avventura che si riverbera nella colonna sonora.
Per l’occasione Hindemith compose un poema sinfonico dai tratti maestosi, a volte enfatici, alternati a momenti più lirici ed intimisti quali la scena notturna prima della partenza ed il bivacco sulla montagna, prestando grande attenzione alla sincronia con le immagini che trovano perfetta corrispondenza con l’orchestra.

La serata, organizzata dall’Associazione Cultura in Musica Limes, si è avvalsa dell’ottima esecuzione offerta dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Frank Strobel, uno specialista del repertorio, che ha curato anche il restauro della pellicola.
Il direttore berlinese, celebre anche per aver diretto la colonna sonora originale di Metropolis di Fritz Lang composta da Gottfried Huppertz incisa sull’edizione ufficiale in DVD, è stato uno degli artefici del recupero del film di Fanck di cui non esistevano più né negativi né una copia positiva integra. Grazie ad un grande lavoro di ricerca in collaborazione con la Fondazione Murnau si è riusciti a recuperare i vari frammenti della pellicola e, grazie anche alla partitura di Hindemith, a ricostruire il montaggio originale. Un’importante operazione culturale che ha trovato nel Teatro del Vittoriale una perfetta cornice e che il pubblico ha premiato con applausi calorosi.