Il duo Cantar alla viola incide in prima assoluta le composizioni di Jacob Kremberg
Quella intrapresa dal duo Cantar alla Viola — formato dal soprano giordano naturalizzato americano Nadine Balbeisi e dal gambista spagnolo Fernando Marín — insieme all’etichetta Da Vinci Classics, non è una semplice operazione discografica, ma un atto di responsabilità musicologica. Con questa incisione, articolata su tre CD, viene infatti presentata la prima registrazione moderna e integrale di un monumento del Barocco germanico: la Musicalische Gemüths-Ergötzung (Delizia dell’anima musicale) di Jacob Kremberg. Un progetto che si impone per ambizione e necessità, prima ancora che per curiosità repertoriale. Pubblicata a Dresda nel 1689 dall’editore Mathesius, la raccolta — quaranta arie con accompagnamento di basso continuo — occupa un luogo singolare nella produzione musicale del tardo Seicento, non tanto per l’eccezionalità del linguaggio, quanto per la chiarezza della sua destinazione.
La Gemüths-Ergötzung testimonia con rara evidenza una prassi musicale mobile, adattabile, svincolata da un contesto esclusivamente istituzionale. È musica che può risuonare tra le pareti domestiche come sotto le volte di una chiesa, o ancora in una sala civica di dimensioni contenute; musica che non esige apparati, ma presenza, ascolto, condivisione. In questo senso, l’opera di Kremberg si colloca in uno spazio oggi poco frequentato: quello di una musica che non separa nettamente il sacro dal profano, ma li mette in comunicazione attraverso una funzione duplice, spirituale e sociale. Le arie non cercano l’effetto né la spettacolarità; scavano piuttosto nell’interiorità dell’individuo e, allo stesso tempo, costruiscono un’esperienza collettiva, capace di edificare, consolare, intrattenere.
È musica che presuppone una comunità di ascolto, anche minima, e che affida alla parola e alla linea vocale il compito di generare senso. Balbeisi e Marín non affrontano la Gemüths-Ergötzung come un corpus da esibire, ma come un organismo da far rivivere nella sua funzione originaria. La scelta di un organico essenziale e l’attenzione costante al rapporto tra testo, affetto e linea musicale consentono di cogliere la natura intima, quasi confidenziale, di queste pagine. Nessuna attualizzazione forzata: è proprio il rispetto della misura a renderle sorprendentemente presenti. Riportare alla luce la Musicalische Gemüths-Ergötzung significa interrogarsi su cosa fosse davvero la musica per una parte significativa della società barocca: non solo spettacolo o liturgia, ma pratica quotidiana, esercizio dell’anima, spazio di relazione. È in questa prospettiva che l’impresa va letta e valutata: non come recupero isolato, ma come contributo concreto a una visione più articolata del Barocco germanico, restituito nella sua dimensione umana, domestica e comunitaria. Una delizia dell’anima, appunto, senza enfasi: pensata, condivisa, vissuta.
Jakob Kremberg
Musicalische Gemüths-Ergötzung
Cantar alla viola
DaVinci Classics