Recensioni - Cultura e musica

In Disco: Le opere per chitarra di Castelnuovo Tedesco

Giampaolo Bandini ricrea straordinari ensemble per esaltare le composizioni del musicista fiorentino

Sarebbe sicuramente piaciuto a Mario Castelnuovo Tedesco il passo leggero, amabilmente informale e sottilmente elegante, di questa magnifica riunione tra amici. Padrone di casa, il chitarrista Giampaolo Bandini riunisce qui attorno a sé i compagni di viaggio di una vita e, forte di una complicità che si avverte già dalle battute iniziali della prima traccia, li invita ad inanellare un autentico simposio attraverso cui celebrare una figura torreggiante del Novecento italiano, ancora non abbastanza esplorata, qui attraverso la sua produzione cameristica, scritta allo zenith della sua parabola creativa. Il Quartetto d’archi Adorno, prezioso interlocutore nell’intenso Quintetto op. 143, la nobiltà di Francesco di Rosa e Stefano Cerrato, rispettivamente oboe e violoncello chiamati a srotolare, in prima assoluta, la gemmea Aria op. 146 a, la grazia maliarda del flauto di Andrea Oliva nella Sonatina op. 205 per chitarra e flauto, la sempre sorprendente lucidità di Alberto Miodini, sentinella del Trio di Parma e qui ideale mantice alle ali della Fantasia op. 145 per chitarra e pianoforte, fino al corno inglese di Augusto Mianiti, terzo vertice, insieme a Oliva ed allo stesso Bandini, nelle Ecloghe op. 206. Ne scaturisce un dialogo serrato ed appassionante, intimamente addentrato nel vitalismo pungente di una scrittura dalle molte facce e dall’anima mercuriale, tra folclore e simbolo, in mirabile equilibrio tra la lezione del passato e le nuove, urgenti istanze espressive. Una festa della musica.

Mario Castelnuovo Tedesco
Guitrar Chamber Works


Giampaolo Bandini
DECCA 2022