Recensioni - Cultura e musica

Inaugurazione tra il sacro e il profano per l’orchestra dell’Arena

Inizia con Carmina Burana di Carl Orff la stagione sinfonica dell’Orchestra dell’Arena di Verona

La stagione sinfonica 2008-09 dell’Orchestra  dell’Arena di Verona si è aperta con i Carmina Burana – Cantiones Profanae per soli, coro e orchestra di Carl Orff .
I Carmina, ricordiamo, sono una raccolta di componimenti contenuti in un codice del XIII secolo, scritti  in latino, alto tedesco e lingue romanze, scoperti presso il monastero di Benediktbeuren in Baviera nel 1803. Verranno pubblicati nel 1847 e chiamati Carmina Burana (da Beuren) pur non essendo originari di quella zona. I temi trattati sono vari, ma prevalgono i canti profani che celebrano la donna, l’amore inteso nella sua accezione erotica, il gioco, il vino oltre alla volubilità della sorte. Gli ignoti autori inoltre criticano aspramente i costumi corrotti del clero e della nobiltà, spingendosi a parodie quasi blasfeme della liturgia.

Orff, seleziona di questi solo una parte, e fra questi solo 3 in tedesco, costruendo un percorso che parte dalla Fortuna  (la volubilità della sorte a cui facevamo prima riferimento) attraversa la stagione della Primavera con il risveglio dei sensi e l’invito all’amore, si ferma a gozzovigliare in taverna per poi riprendere lo spasimare per una unione d’amore e infine nuovamente alla Fortuna.
La sua profonda conoscenza della musica antica gli permette di inserire strutture di matrice gregoriana,  ed allo stesso tempo riconoscibili canzoni popolari.
Un “esercizio” di stile che lo porta a sottolineare con accordi dissonanti, o con melodie dolcissime i testi da lui scelti per questa opera.
L’Orchestra diretta da Ralf Weikert  ha eseguito in maniera precisa ed essenziale questo “esercizio” scritto da Orff. Una direzione pulita, che ha esaltato l’opera di Orff. Una delizia per chi ha ascoltato la perfetta fusione fra coro e orchestra.
Peccato che dopo l’esecuzione non abbiamo avuto il piacere di un bis, lo avremmo gradito tutti.

Valeria Bisoni 19/10/08