Recensioni - Cultura e musica

Indimenticabile Thumbelina al Megaron di Atene con il Balletto Nazionale di Odessa

Una fiaba magica che incanta il pubblico coi suoi straordinari interpreti ed un magnifico allestimento

Tra i regali di Natale, tante bambine e bambini di Atene hanno avuto la fortuna di trovare i biglietti per uno spettacolo di straordinaria bellezza ed eleganza. La sala Alexandra Trianti del Megaron di Atene ha infatti ospitato i ballerini del Teatro Nazionale di Odessa con una sontuosa nuova produzione del balletto Thumbelina (in italiano tradotto con Pollicina o Mignolina). Le coloratissime scenografie, i costumi scintillanti e gli straordinari ballerini hanno tenuto vivo l’interesse di grandi e piccini per tutta la durata di uno spettacolo sicuramente indimenticabile.
 
Il libretto di Mykola Brovchenko si basa sulla storia di Hans Christian Handersen la quale inizia coi festeggiamenti di farfalle e libellule per la nascita, in un fiore magico, della piccola Thumbelina. Mamma rospo fa rapire la neonata con l’intento di farle sposare il suo bruttissimo figlio; mentre i ranocchi ballano distratti e spensierati nella palude, Thumbelina chiede alle farfalle di portarla via dalla terra dei rospi. Arrivata nella foresta dell’erba alta, Thumbelina incontra un maggiolino che vuole sposarla, ma, per sua fortuna, Thumbelina non piace agli altri insetti perché lei non è come loro, ovvero non ha sei zampe, né antenne, né ali, ragion per cui Thumbelina viene esiliata. Vagando senza meta nella foresta dell’erba alta, Thumbelina si trova in una tormenta di neve che fa cadere una rondine dal cielo. La ragazza copre la rondine infreddolita evitando che le accada il peggio. Tra gli animali Thumbelina incontra poi anche topi e talpe che, pur vedendoci pochissimo, si accorgono della straordinaria bellezza della ragazza e una delle talpe la vorrebbe in moglie. Sulle ali della rondine ormai guarita, Thumbelina raggiunge infine il paese degli Elfi dove è arrivata la primavera e dove, tra arcobaleni e farfalle, incontra il vero amore.
 
Straordinari tutti gli interpreti, in primis Thumbelina che resta in scena per tutta la durata dello spettacolo senza mai una sbavatura tecnica: dolce leggera, morbida e fortissima allo stesso tempo.
Eccezionale tutto il Corpo di Ballo del Teatro Nazionale di Odessa.
Decisamente impeccabile il lavoro di batteria del corpo di ballo maschile.
Meravigliosi anche i piccoli ballerini che hanno impersonato rane, topi e talpe anche loro in scena per quasi tutta la durata dello spettacolo e che hanno trasmesso la gioia della danza a tutti i bambini del pubblico che durante l’intervallo hanno saltellato come tanti ranocchi nel foyer del teatro.
 
La coreografia di Victor Litvinov ha regalato momenti di lirismo puro, senza far mancare la freschezza che serve ai lavori destinati al giovane pubblico.
La musica trascinante e coinvolgente composta da Yuri Shevchenko è orecchiabile e allegra. Il pubblico non ha potuto che farsi trascinare più volte battendo con le mani il ritmo di marce e charleston.
I costumi disegnati da Sergey Vasiliev sono uno più bello dell’altro e dimostrano la fantasia che solo i grandi artisti hanno innata.
Le coloratissime scenografie di Ganna Ipatieva illuminate dalle luci di Maksim Dyedov hanno incorniciato i danzatori quasi fossero anche loro dipinti in libro di fiabe. Il fiore-culla di Thumbelina sembrava un piccolo gioiello di oreficeria ed il rospo con la lingua srotolata usato come scivolo era delizioso.
 
Calorosi applausi per il bis concesso da topi e talpe che, con commozione di tutti gli astanti, hanno portato sul palcoscenico la bandiera ucraina per il saluto finale.
 
E come ai tempi di Pericle, ci auguriamo che la città di Atene possa fare ancora una volta da ponte per portare anche in Italia questi titoli desueti della danza interpretati dagli artisti del Balletto Nazionale di Odessa.
 
Sonia Baccinelli
Atene, 25 dicembre 2023