Nella suggestiva cornice della piazza del castello di Castellaro Lagusello, ha avuto luogo il più interessante ed originale appunt...
Nella suggestiva cornice della piazza del castello di Castellaro Lagusello, ha avuto luogo il più interessante ed originale appuntamento dell’ ” Estate Musicale Gasparo da Salò”, ovvero il concerto del coro femminile della televisione di stato bulgara. Questa straordinaria compagine, composta da 24 eccellenti coriste dirette dalla mano sicura di Dora Hristova, ha magistralmente eseguito una selezione di musiche tradizionali dell’area balcanica.
E’ risaputo che geograficamente quella particolare zona è sempre stata un crogiuolo di etnie e tradizioni differenti, ed anche dal punto di vista musicale il programma della serata ha mostrato una notevole eterogeneità. Si passava infatti da brani di più spiccata matrice slava, che richiamavano alla mente melodie di compositori quali Mussorgskij o Borodin, autori “accademici” ma anche studiosi dell’universo popolare russo, a composizioni di matrice greca-albanese, quindi più ritmate e dinamiche, o ancora a brani con sonorità più orientaleggianti che rimandavano al canto mozarabico o alla musica bizantina.
Nonostante la selezione si incentrasse su composizioni tradizionali e folcloristiche i brani scelti non presentavano assolutamente una struttura elementare e quindi di facile esecuzione, tutt’altro, infatti il contrappunto e la ricerca armonica esibita negli arrangiamenti erano di notevole fattura. Si può citare ad esempio “Memetyo” nel quale si sono udite armonie dissonanti che rimandavano all’avanguardia colta del XX secolo; armonie che hanno contribuito ad esaltare le doti di omogeneità e virtuosismo della corale. Sono infatti da rimarcare il perfetto controllo della voce, la precisione negli attacchi e soprattutto la straordinaria padronanza nella modulazione del suono che le interpreti hanno esibito, in esecuzioni di rara suggestione ed efficacia.
Molti brani, a mio avviso i più coinvolgenti, erano eseguiti a cappella, mentre altri si avvalevano di un piccolo gruppo orchestrale costituito da bonghi e grancassa, una viella, un simil-bouzuki ed un flauto dritto, che hanno contribuito con il loro puntuale apporto alla piena riuscita della manifestazione.
Concludo segnalando una nota di colore: il gruppo ha scelto di concludere il concerto con un brano dal titolo “Dilmano dilbero” che altro non è che la versione originale del celebre “Pippero” inciso proprio dalle “Mystère des Voix Bulgares” alcuni anni fa insieme al gruppo rock di Elio e le Storie Tese.
Al termine calorosi applausi per tutti e la sensazione di aver partecipato ad una straordinaria serata per molti versi irripetibile.
Davide Cornacchione (4/8/01)