Regia di Luca De Fusco
Dopo Shakespeare al teatro delle Muse torna Eduardo De Filippo con "Sabato, domenica e lunedì”. Una commedia in tre atti scritta e interpretata da Eduardo nel 1959, inserita nei gruppi di opere "Cantata dei giorni dispari".
In casa Priore, come ogni sabato, si prepara il ragù per il pranzo della domenica. Rosa è impegnata in cucina mentre il marito Peppino, non perde occasione per lamentarsi con lei. Arriva la domenica, tra gli invitati ci sono i vicini di casa, il ragioniere Luigi Ianniello e la moglie Elena e Luigi si mostra particolarmente premuroso con Rosa. Proprio quando in tavola arriva il ragù, Peppino, che non sopporta più le attenzioni che sua moglie concede a Luigi, fa una scenata di gelosia. La festa è rovinata, Rosa si sente male, Peppino è solo e avvilito. Il giorno dopo, lunedì, tutti si trovano in cucina e commentano i fatti della domenica. Peppino capisce l'assurdità del suo comportamento e ripercorre con la moglie la storia del loro amore.
La regia di Luca De Fusco è perfettamente equilibrata e soprattutto rispettosa del testo. Lo spettacolo della durata di quasi tre ore ha un ritmo agile, fresco, con un sapore amaro e nostalgico. Le scene di Marta Crisolini Malatesta (che cura anche i pregevoli costumi) sono circolari, con le pareti dipinte da un cielo azzurro sormontato da nuvole e un arredamento minimale. Le porte e le finestre diventano il motore della narrazione, ci entrano ed escono i protagonisti, vengono aperte per guardare al mondo esterno e chiuse per non far sentire i problemi che toccano la realtà quotidiana della famiglia. Come sempre di grande classe il lavoro nelle luci di Gigi Saccomandi.
Sul palcoscenico ben sedici attori, molto affiatati e ognuno adatto al proprio personaggio.
Teresa Saponangelo interpreta Rosa con grande passione, alternando momenti di leggerezza ad altri più drammatici, sempre mantenendo delicatezza ed equilibrio. La affianca l'ottimo Claudio Di Palma, un Peppino tormentato e geloso, recitato con eleganza e sicurezza. Ben caratterizzati anche i tre figli: Il deciso Roberto (Pasquale Aprile) con la moglie Maria Carolina (Alessandra Pacifico Griffini), il delicato Rocco (Gianluca Merolli) e Giulianella della valente Mersila Sokoli.
Notevole Francesco Biscione nella parte di Antonio Piscopo, padre di Rosa con il suo carattere burbero e lamentoso. Anita Bartolucci formidabile nel tratteggiare l'emancipata e sicura zia Nenè, accompagnata da Attilio, il figlio succube e cagionevole, interpretato dal bravo Renato De Simone. Funziona bene Paolo Cresta come Raffaele, il brillante fratello di Peppino e Nenè con la passione per la recitazione. Alquanto ottimi anche Paolo Serra e Maria Cristina Gionta nella parte dei coniugi Luigi ed Elena Ianniello.
Completavano il cast i validi Alessandro Balletta (Federico amico di Rocco e fidanzato di Giulianella), Rossella De Martino (Virginia, la cameriera), Domenico Moccia (Michele, fratello di Virginia) e Antonio Elia (Dottor Cefercola-Catiello, sarto).
A fine recita grande successo per tutta la compagnia.
Prossimo appuntamento dal 19 al 22 aprile con lo spettacolo "La cosmicomica vita di Q" interpretato da Luca Marinelli.
Marco Sonaglia (Teatro Delle Muse-11 marzo 2026)