Recensioni - Teatro

Anna Valle tra i libri di un marito ingombrante

Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo con Gianmarco Saurino, apre la stagione di prosa del teatro Lauro Rossi di Macerata

La nuova stagione di prosa al teatro Lauro Rossi di Macerata si apre con lo spettacolo Scandalo, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, che lo definisce una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che continuano a tormentarci, sull’audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne.

Laura, cinquant’anni, è una scrittrice rimasta a lungo nell’ombra del marito Goffredo, celebre autore recentemente scomparso e molto più grande di lei. Ritirata nella villa sull’Appia Antica, sembra incapace di ritrovare la voglia di scrivere e di vivere; ha pochi amici, tra cui Giulia, la sua editor, e Alberto, il suo vicino di casa. L’arrivo di Andrea, un giovane incaricato di riordinare la biblioteca del marito, rompe il suo isolamento. Tra i due nasce un rapporto inatteso, segnato dalla stessa differenza d’età che un tempo divideva Laura da Goffredo. Un incontro che la costringerà a confrontarsi con il passato e a riappropriarsi della propria vita.

Le scene sono di Monica Sironi, che crea un unico ambiente, cioè il salone della villa. Sullo sfondo una lunghissima libreria, quasi claustrofobica, che si apre a varchi per l’entrata e l’uscita dei personaggi, un divano circolare, due sedie e un tavolo.
Funzionale il disegno luci di Cesare Accetta, appropriati i costumi di Alberto Moretti, malinconiche le musiche originali di Gabriele Roberto.

Anna Valle (Laura) si rivela convincente, con una recitazione misurata, ma anche di carattere, capace di mettere in risalto l’evoluzione del suo personaggio, che nasconde una certa ambiguità.

Bravo Gianmarco Saurino a incarnare il giovane energico e vitale Andrea, ragazzo semplice, poco colto, che alla fine ne esce come un’anima pura, forse l’unico che prova dei veri sentimenti.

Orsetta De’ Rossi (Giulia) si conferma come una grande attrice brillante, capace di strappare sorrisi con le sue battute sarcastiche, poste sempre con la massima naturalezza. Angelo Tanzi (Alberto), anche lui attore raffinato nel dosare voce e gesti, tratteggia bene l’amico innamorato di Laura, senza essere ricambiato. Infine la valida Matilde Pacella nella parte di Alice, la timida e ingenua domestica.

Il testo di Cotroneo pone l’attenzione sull’amore, sul possesso del proprio partner, sulla propria autonomia e libertà, ma anche sul mondo letterario con tutti i suoi cliché. Ne esce uno spettacolo godibile, che scorre bene, che suscita curiosità, lucido, spietato, ironico, che cerca di invertire le parti, fino ad arrivare a un finale spiazzante e alquanto amaro.

Teatro sold out e grande successo per tutti gli interpreti.

Marco Sonaglia (Teatro Lauro Rossi-Macerata 5 novembre 2026)