Recensioni - Teatro

Civitanova Marche: A casa tutti bene

A casa tutti bene: penultimo titolo della stagione di prosa a Civitanova Marche

Versione teatrale dell'omonimo film del 2018 diretto da Gabriele Muccino, che ne cura la regia e la scrittura, con la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno.
Alba ristoratrice in pensione, che vive in una villa su un'isola, organizza un pranzo al quale vengono invitati figli, nipoti e altri familiari. Dopo il pranzo, però, nessuno può lasciare l'isola perché le corse dei traghetti vengono sospese causa maltempo, seguirà una permanenza forzata che porterà ad una serie di tensioni.

Le scene di Roberto Crea ci mostrano l'interno della villa a due piani, dove di sotto si trova il salotto e la cucina, di sopra le camere da letto. Gli ambienti esterni vengono realizzati attraverso delle video proiezioni curate da Mirko Ruggiero e Jacopo Reale. Molto efficace il gioco luci di Marco Macrini, così come i costumi di Angelica Russo e le musiche (le stesse del film) di Nicola Piovani.

Muccino per l'occasione asciuga il copione e taglia alcuni personaggi. Lo spettacolo funziona veramente bene e mette in risalto i sentimenti repressi, le sofferenze irrisolte, le invidie reciproche, i tradimenti malcelati e le gelosie esasperate. Dirige undici attori che non fanno rimpiangere i protagonisti del grande schermo, anzi riescono ad essere incisivi e meno chiassosi.

Anna Galiena (Alba) come sempre sfoggia grande classe e la sua entrata in scena conquista subito un applauso. La recitazione è garbata, misurata, sentita. Giuseppe Zeno è Carlo il figlio maggiore che porta avanti il ristorante di famiglia. Sicuro scenicamente, con voce corposa, tende solamente a caratterizzare il personaggio con un accento troppo romanesco. Alice Arcuri è Ginevra, la sua attuale moglie. Bravissima negli scatti d'ira e di gelosia, senza cadere nel macchiettistico. Vera Dragone interpreta Elettra , l'ex moglie di Carlo con la giusta pacatezza, mentre la brava Ilaria Carabelli è Luna, la figlia di Carlo e di Elettra. Molto bene anche Lorenzo Cervasio nella parte di Paolo il figlio più piccolo di Alba, idealista e sognatore che seduce la cugina Isabella, tratteggiata dalla dolce Maria Chiara Centorami. Ottimo Silvio Vannucci, lo zio Sandro che soffre di Alzheimer con una interpretazione delicata e sofferta, accompagnato dalla moglie Beatrice che trova in Sandra Franzo un'attrice intensa e appassionata. Infine la coppia più coatta con il valido Alessio Moneta (il cugino Riccardo considerato da tutti un fallito) che canta anche alcune canzoni accompagnandosi alla chitarra, l'esilarante e travolgente Celeste Savino (Luana, la sua compagna in dolce attesa).

Ancora un sold out al Rossini e tante acclamazioni, anche durante la recita, per tutto il cast.