Recensioni - Teatro

Due solitudini si sfidano a carte

Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi in Gin game di Donald L. Coburn aprono la stagione di prosa del Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare

Nuova stagione di prosa anche per il teatro Cicconi, che si apre con lo spettacolo Gin game (traduzione di Enrico Medioli) tratto dalla pièce dello scrittore statunitense Donald L. Coburn, che venne rappresentata il 24 settembre 1976 all’American Theater Arts di Los Angeles e vinse il premio Pulitzer per la drammaturgia.

La prima italiana è stata il 1° luglio 1978 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, per la regia di Giorgio De Lullo, con Paolo Stoppa e Franca Valeri.

In una casa di riposo, Walter e Fonsia si incontrano sul portico. Nessuno dei due ha amici, e Walter si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin. Fonsia impara velocemente, tanto che a Walter non riesce di vincere una sola partita, fatto che urta notevolmente l’uomo.

Mentre i due cominciano a parlare delle proprie vite, le conversazioni, come il gioco, si trasformano presto in una fiera competizione per umiliare l’altro amplificandone debolezze e fallimenti. La scena unica si presenta semplice, con il porticato della casa di riposo, un tavolo, qualche sedia, una panchina, le fredde vetrate e la porta con una pianta pendente che poi fiorirà.

Giuseppe Pambieri è praticamente perfetto nella parte di Walter. Sa dosare eleganza, misuratezza e soprattutto gestisce la propria voce, sempre attenta a sottolineare ogni parola con la giusta intensità.

La parte di Fonsia sembra cucita per Pamela Villoresi, che pennella benissimo la sua evoluzione. La caratterizza con un marcato accento toscano, aggiungendo un pizzico di disincanto e di timidezza.

Uno spettacolo dolcemente malinconico, giocato sul dialogo, sui gesti, sugli sguardi. Tutto è equilibrato, in un misto di tenerezza e ironia. Ne esce un ritratto della vecchiaia intriso di solitudine, di fallimenti, di debolezze, di occasioni mancate, per certi versi spietato, ma anche ricco di speranza e di amore.

A fine recita tanti applausi per due grandissimi attori del teatro italiano.

Marco Sonaglia (Teatro Cicconi, Sant’Elpidio a Mare, 6 novembre 2026)