Grande prova d'attore per Filippo Dini e Giuliana De Sio
Una società alla fine e un microcosmo che la riflette; la Rivoluzione russa è incombente e travolgerà l’ordine sociale e politico. Čechov ci racconta l’umanità sull’orlo del baratro che guarda sé stessa. Splendida ed efficace l’allegoria del gabbiano che sorvola formiche umane, sulle sponde di un lago, che blaterano sé stesse. Ucciso in modo vile da un frustrato e perdente Kostja. I personaggi blaterano i loro fallimenti e la vigliaccheria di non avere osato; quando osano pérdono.
Il gabbiano cade al suolo, esamine; così il destino degli uomini si compie allo stesso modo; Čechov sembra mormorarci all’orecchio che la responsabilità dei fallimenti umani sia della Società, che cannibalizza i sogni, le aspirazioni e i progetti di uomini e donne.
Si parla di letteratura, di amore. Di letteratura idealizzata e di amore banalizzato.
Bellissimo e travolgente, da solo merita la rappresentazione, è il lungo monologo di Trigorin personificato dal maestoso Filippo Dini, altrettanto lui da solo merita lo spettacolo. Cos’è uno scrittore? Uno scrittore di racconti? E qui abbiamo il teatro nel teatro dove è impossibile non riconoscere il grande drammaturgo russo che recita sé stesso.
Il gabbiano è Nina e Nina è il gabbiano, entrambi subiranno la stessa sorte: il primo ucciso da Kostantin, che uccide la purezza dell’arte tradizionale; la seconda, che vuole volare via e realizzare il suo sogno di attrice, è uccisa dal cacciatore Trigorin.
Giuliana De Sio è la celebre attrice Arkadina, madre anaffettiva e soverchiante del fallito Kostantin, destinato dalla nascita a soccombere. La De Sio veste la parte di un classico a pennello, come raramente nella sua carriera. La menzioniamo come vincitrice del premio Le Maschere del teatro italiano come miglior attrice italiana 2025. Inoltre è la prima volta che il capolavoro di Čechov vede una doppia regia: Dini e Manzan, giovane regista due volte vincitore della Biennale di Venezia (2018 e 2020).
Pubblico tiepido e spettacolo di difficile prova artistica. Da addetti ai lavori.
Tutti bravissimi.
A cura di Edwige Mormile.
TST Torino Carignano
2- 14 dicembre ’25
Il Gabbiano di Anton Čechov
traduzione Danilo Macrì
con (in ordine alfabetico) Virginia Campolucci, Enrica Cortese
Giuliana De Sio, Gennaro Di Biase, Filippo Dini, Giovanni Drago,
Angelica Leo, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente
regia Filippo Dini
regia della scena Lo spettacolo di Kostja Leonardo Manzan
drammaturgo e aiuto regia Carlo Orlando
scene Laura Benzi
costumi Alessio Rosati
luci Pasquale Mari
musiche Massimo Cordovani
TSV – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Bolzano
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale