Penultimo appuntamento con la prosa al Teatro Persiani di Recanati
In scena c'è “La moglie fantasma”, commedia dell’inglese David Tristram, tradotta da Enrico Luttmann. Un anno dopo la sua scomparsa, il fantasma della donna (un’attrice) riappare all’ex marito e gli rivela di essere stata in realtà assassinata da un collega della compagnia. Lo convince così a mettere in atto uno stratagemma, modellato sulla ‘recita’ dell’Amleto. Convoca tutti gli attori che hanno partecipato alla festa, per far loro leggere un copione che si riferisca agli avvenimenti della serata, in modo da stanare, attraverso le sue reazioni, il colpevole. Solo così lei potrà essere liberata dal limbo in cui si trova.
La regia dello è di Marco Rampoldi che riesce fra situazioni paradossali e divertenti a dare il giusto ritmo allo spettacolo. Non mancano i momenti di comicità, con battute a doppio senso, a volte parecchio scontate, ma quello che funziona di più è l'intreccio quasi giallistico tra realtà, finzione e colpi di scena. La storia si svolge in una stanza-soffitta molto spartana curata da Lucio Diana, con le luci di Andrea Lisco e qualche effetto speciale. Bizzarri i costumi di Laura Liguori, valide le musiche Diego Maggi.
Pino Quartullo è Willy, marito e scrittore. Molto bravo nel recitare sempre con pacatezza e credibilità la parte di un uomo divisi tra i dialoghi che ha con il fantasma della moglie e con il resto dei personaggi.
Maria Grazia Cucinotta è la sua ex Claire. Scenicamente molto statica, si ritaglia una verve molto pungente.
Un vulcano di comicità è Giorgio Verduci, il fido amico omosessuale di Willy, con il capello cotonato e una parlata molto caricaturale. Funziona bene la brillante Roberta Petrozzi nei panni di Glenda, così come Giorgio Centamore che interpreta l'attore alcolizzato, con tanto di parrucchino. Alessandra Faiella è quanto mai efficace nella parte dell'attrice rivale, molto snob, ma che cova dentro di sé vecchi tormentati.
Parecchi applausi per tutta la compagnia, che ha ringraziato per l'ospitalità e per aver chiuso con successo la tournée.
Marco Sonaglia (Teatro Persiani-Recanati 26 aprile 2026)