Notizie - Teatro

Al Teatro Carcano di Milano il Silenzio grande

Protagonisti Massimiliano Gallo e Stefania Rocca

Al Teatro Carcano di Milano da giovedì 6 a domenica 16 febbraio 2020
Orari:
martedì e venerdì ore 19.30 | mercoledì, giovedì e sabato ore 20.30 | domenica ore 16.00

Massimiliano Gallo
IL SILENZIO GRANDE
di Maurizio de Giovanni

Uno spettacolo di Alessandro Gassmann
Con Stefania RoccaMonica Nappo, Paola Senatore, Jacopo Sorbini

Regista assistente Emanuele Maria Basso |Scene Gianluca Amodio |Costumi Mariano Tufano
Light designer Marco Palmieri |Suono Paolo Cillerai

Scrittore napoletano di fama internazionale, autore di numerosi libri di successo, dalla serie de Il Commissario Ricciardi fino a I bastardi di Pizzofalcone, Maurizio de Giovanni firma con Il silenzio grande il suo primo lavoro teatrale.
Lo spettacolo, che ha debuttato con grande successo al Napoli Teatro Festival a giugno 2019, è diretto da Alessandro Gassmann, che con de Giovanni ha già collaborato in diversi progetti teatrali e televisivi.

Gruppo di famiglia in un interno (napoletano), fine anni Sessanta: Valerio, scrittore di successo, ma in piena crisi creativa, vive confinato nel suo studio/biblioteca, dedito al suo lavoro e indifferente a quanto accade sotto i suoi occhi. Un inatteso, generale moto di contestazione da parte dei suoi cari viene ad interrompere la sua concentrazione: prima la moglie, che gli rinfaccia le ristrettezze economiche che la sua intransigenza da intellettuale “duro e puro” impone a tutti loro; quindi il figlio, che lo accusa di essere stato un padre assente; infine la figlia, che, al contrario, gli attribuisce un atteggiamento troppo protettivo che non ha favorito la sua maturazione. A solidarizzare in qualche modo con lui, solo la fedele domestica, che tutto vede e tutto sa (è infatti maestra nell’origliare alle porte).

La messa in vendita della casa per sanare le finanze della famiglia metterà in moto una valanga di sconvolgenti rivelazioni a spazzare via il “silenzio grande” del titolo, il fardello di omissioni e reticenze che logorano le nostre vite e avvelenano i nostri rapporti.
Una commedia borghese che parla di rapporti familiari, del tempo che passa, del luogo dove le nostre vite scorrono e racconta come siamo, come potremmo essere o anche quello che saremmo potuti essere; un lavoro realistico, grondante sentimento, venato di tragico e di comico, che al suo interno racchiude anche sorprese e misteri che lo rendono un piccolo classico contemporaneo.