Notizie - Teatro

Brescia: Il Maestro e Margherita nell’originale versione di Fabrizio Sinisi,

La rassegna Brescia Contemporanea prosegue con lo spettacolo tratto dal capolavoro di Bulgakov diretta da Paolo Bignamini.

Rassegna dedicata alla valorizzazione di testi e autori contemporanei, Brescia Contemporanea prosegue la prossima settimana proponendo al pubblico Il Maestro e Margherita, spettacolo tratto dal capolavoro di Michail Bulgakov. Da lunedì 17 a mercoledì 19 febbraio, alle ore 20.30, il Teatro Mina Mezzadri di Brescia (Contrada Santa Chiara 50/A) ospiterà l’originale rilettura firmata dal drammaturgo Fabrizio Sinisi che ha scelto di ambientare il testo nell’inedita cornice di una Milano dei nostri giorni, anziché nell’originaria Mosca staliniana. Diretti da Paolo Bignamini, in scena ci saranno Matteo Bonanni, Mario Cei, Federica D’Angelo, Luciano Mastellari. Lo spettacolo è inserito nella Stagione del Centro Teatrale Bresciano “A riveder le stelle”, realizzata grazie al sostegno di Gruppo A2A di Brescia, Fondazione ASM e Fondazione della Comunità Bresciana Onlus.

In una grande metropoli, un evento inaspettato scatena il disordine: l’arrivo di Satana, nella persona dell’enigmatico e oscuro alchimista Voland. Un personaggio ambiguo, un Mefisto dei giorni nostri, la cui unica pietà cade sulla vicenda di uno scrittore fallito e della sua amata Margherita.

In una Milano contemporanea e al tempo stesso sospesa nel tempo, un giovane sognatore lavora come custode al Museo di Storia Naturale: nelle lunghe notti di solitudine troverà l'ispirazione per scrivere un romanzo sulla figura di Ponzio Pilato, l'individuo più solo della Storia dell’uomo.

Quel romanzo mai pubblicato, figlio di una convinzione tanto grande quanto spericolata, decreterà la sventura del giovane Maestro. Sarà l’intervento di Margherita a trasfigurare la sconfitta esistenziale e artistica del Maestro in una prova d'amore estrema.

La donna si spingerà infatti oltre i limiti dell'umano, stringendo un patto con il diavolo, per ottenere “il perdono del tempo” e riavvolgere per il Maestro il filo del destino. Un gesto impossibile, un tentativo disperato e altissimo di sfidare il senso indecifrabile dell'esistenza con la forza dell’amore.

Parallela e centrale quanto quella del Maestro e Margherita è la vicenda di Pilato, il mediocre rappresentante del potere che si ritrova, senza esserne davvero consapevole, interpellato dal più grande evento della storia del mondo. La sua vicenda attraversa il romanzo come un taglio verticale, una ferita permanente su cui tutta l’opera poggia.