Notizie - Teatro

Davide Livermore, figura artistica e manageriale di fama internazionale, è il nuovo Direttore del Teatro Nazionale di Genova.

Livermore ha assunto l’incarico a partire dal 1° gennaio 2020, prendendo il posto di Angelo Pastore, che con il 31 dicembre 2019 era giunto alla fine del suo mandato.

Davide Livermore ha lavorato nei principali teatri italiani e per numerose istituzioni culturali straniere. Direttore artistico del Teatro Baretti di Torino dal 2002, Direttore del Centre de Perfeccionament Placido Domingo di Valencia dal 2013 al 2017 e Sovrintendente e Direttore Artistico del Palau de Les Arts Reina Sofía di Valencia dal 2015 al 2017, è stato nominato Direttore del Teatro Nazionale di Genova il 5 novembre 2019, ricevendo il mandato dal Consiglio d’Amministrazione per un quadriennio.

«Il teatro deve andare all’attacco dell’immaginario della società, vogliamo essere pirati della bellezza” afferma Livermore. «Il teatro è strategico per lo sviluppo di una comunità, perché permette di creare ponti culturali e relazioni internazionali. Qui a Genova, in questa fase storica, metterò a disposizione tutte le mie energie per contribuire alla rinascita della città. Un obiettivo da perseguire naturalmente anche attraverso il rafforzamento delle sinergie con le altre realtà cittadine».

Proseguendo il percorso iniziato dai suoi predecessori, il neo direttore immagina stagioni in cui la nuova drammaturgia abbia ampio spazio, ma dà altrettanta importanza ai classici, “storie meravigliose, che hanno affascinato la gente nei secoli, meccanismi perfetti che non hanno bisogno di riscritture”. Progetta azioni concrete per coinvolgere maggiormente le fasce di pubblico più giovani ma guarda anche alla multiculturalità del territorio genovese, in particolare alla comunità ecuadoriana.

Tra le tante idee in fase di studio anche quella di inaugurare il 12 ottobre la stagione in occasione del Columbus Day. «A New York e in molte città latino-americane è una festa di importanza capitale, quale giornata migliore per l’apertura della stagione del Teatro di Genova?».

Si intensificherà la collaborazione con il Museo dell’Attore, che funzionerà come una sorta di comitato scientifico per il Teatro. La Scuola di Recitazione del Teatro di Genova, da sempre elemento fondamentale della storia del Teatro e riconosciuta come la migliore accademia del nostro Paese, sarà ulteriormente valorizzata; a livello didattico verrà posta maggiore attenzione agli aspetti musicali della recitazione e alla vocalità, cosicché possa formare professionisti sempre più preparati.

Verrà istituito il Premio Teatrale Ivo Chiesa per celebrarne il centenario della nascita; il Premio sarà consegnato ogni anno nel giorno dell’anniversario, il 22 dicembre, con una grande serata di gala nel Teatro a lui dedicato (e che da quel momento in poi si chiamerà semplicemente Teatro Ivo Chiesa, anziché Teatro della Corte Ivo Chiesa).

Pronto a infondere nel Teatro Nazionale di Genova nuova linfa, Davide Livermore esprime la sua riconoscenza per l’opportunità offertagli: «Ringrazio i Soci e il Consiglio di Amministrazione del Teatro, in particolare Alessandro Giglio, e Angelo Pastore per l’importante lavoro svolto nel corso del suo mandato e la preziosa collaborazione di questi giorni».

E rispetto alla cronica difficoltà a reperire finanziamenti per il teatro in Italia afferma: «Siamo stati danneggiati per anni da affermazioni false come “con la cultura non si mangia”, quando gli studi economici dimostrano che ogni euro investito in cultura può valere in media cinque volte tanto. Come Direttore di questo teatro, da sempre uno dei più importanti in Italia, vorrei pungolare la politica, perché possa avere maggiore consapevolezza dell’importanza del nostro lavoro. È giusto chiedere risorse per la bellezza, il teatro migliora la qualità della vita delle persone».