Da mercoledì 16 a domenica 27 febbraio, reduce dai successi di Filomena Marturano, l’attrice napoletana Mariangela D’Abbraccio sarà protagonista di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, e salirà sul palcoscenico della Sala Grande del Teatro Parenti nel ruolo di Blance Du Bois.
D’Abbraccio sarà in scena con Daniele Pecci e Giorgia Salari, e con Eros Pascale, Erika Puddu, Giorgio Sales e Massimo Odierna diretti da Pier Luigi Pizzi. Capolavoro di Williams, una pietra miliare del teatro e del cinema, il dramma (premio Pulitzer nel 1947) mise per la prima volta l’America allo specchio in inquadrature che parlano di omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo e ipocrisia sociale. La trama del dramma è nota: ambientato nella New Orleans degli anni Quaranta del Novecento, narra la storia di una donna considerata non più giovane che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella più giovane, sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley Kowalski. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto di coppia salvifico con Mitch, amico di Stanley, ma il violento conflitto che si innescherà fra lei e Stanley (ruolo che fu di Marlon Brando) la porterà alla pazzia. Alla regia di Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”, e agli interpreti di questa nuova produzione firmata Gitiesse Artisti Riuniti il compito di mettere in luce i lati oscuri del nebbioso sogno/incubo americano. La programmazione: mercoledì 16 febbraio alle ore 19:45; giovedì 17 febbraio alle 21; venerdì 18 febbraio e sabato 19 Febbraio alle 19:45; domenica 20 febbraio alle ore 16:15; martedì 22 febbraio alle 20; mercoledì 23 febbraio alle 19:45; giovedì 24 febbraio 21; venerdì 25 e sabato 26 Febbraio alle 19:45; domenica 27 febbraio ultima replica alle ore 16:15.
Lunedì 21 febbraio, alle ore 20, Mariangela D’Abbraccio in Sala Grande darà voce inoltre all'autobiografia di Giorgio Albertazzi in uno spettacolo che porta il titolo: Un perdente di successo. Grazie anche all’ultima raccolta poetica di Albertazzi pubblicata postuma nel 2020, Poesie e pensieri, Albertazzi viene raccontato in quello che è il romanzo di un’esistenza, passati in rassegna l’infanzia, l’adolescenza, la famiglia, gli studi, e poi la guerra, gli amori, il carcere, e ancora i personaggi che ha interpretato, il rapporto con il cinema, la televisione, con il teatro. In scena, nell’adattamento teatrale di D’Abbraccio realizzato con Francesco Tavassi, la narrazione sarà contrappuntata da poesie e da frammenti di musica jazz.
Per informazioni: biglietteria@teatrofrancoparenti.it