Domani, mercoledì 30 giugno, alle 21:30, all’Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera, Fabrizio Gifuni sale sul palco della III edizione del FestiValdera, intitolata Poco più che persone, con la prima nazionale del monologo Italo, soggetto e drammaturgia di Michele Santeramo, musiche originali di Marco Zurzolo, eseguite dal vivo dallo stesso Zurzolo al sax e da Piero de Asmundis al piano, regia di Marco D'Amore, produzione della Fondazione Teatro della Toscana.
Italo è un clown, lavora nel circo Ferri e si chiede ancora come mai le gradinate siano vuote e lui non sappia far ridere più. È il padre di Salvo. I padri devono scegliere ogni giorno, e non sempre sanno fare la scelta giusta. Italo è rimasto incastrato in un giorno di tanto tempo fa, quando ha perduto l’incanto di saper far ridere. Oggi Italo sente di aver inghiottito le risate, di averle sepolte da qualche parte, e deve provare a ritrovarle.
Dopo l’inaugurazione di questa III edizione affidata a Luca Zingaretti con Angelo domenica 27 giugno scorso, all’Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era di Pontedera domani, mercoledì 30 giugno, alle 21:30, è la volta di Fabrizio Gifuni con la prima nazionale del monologo Italo.
Note di drammaturgia
Qui si raccontano cinque personaggi che appartengono alla stessa vicenda. Ciascuno spettacolo è fruibile in sé, ma è anche parte di un disegno narrativo più ampio. La vicenda inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nell’estate del 2019. Angelo ha con sé un bambino, Salvo, di nove anni, e deve decidere il suo destino.
Ha una caratteristica particolare questo bambino: ha occhi pieni di una quiete accesa. Ti guarda, soltanto questo, e dentro quegli occhi c’è uno sprofondo di innocenza che ti costringe a cercare la tua, che da qualche parte hai nascosto, forse, chissà quanto tempo fa, oppure hai dimenticato.
Così conosciamo Angelo, Italo, Greta, ascoltiamo il punto di vista di Salvo, approdiamo a Candido.
Al centro di tutto questo c’è la volontà di interrogarsi sull’innocenza. Su cosa ne abbiamo fatto. C’è forse un pomeriggio o una mattina di tanti anni fa in cui ci siamo sentiti costretti – dalle cose della vita, dall’età che avanzava, da uno sguardo, da una necessità, da qualunque scusa – c’è una mattina o un pomeriggio di molti anni fa in cui abbiamo perduto l’innocenza con la quale guardavamo le cose.
È con profonda nostalgia, con estrema malinconia, che ogni tanto ci volgiamo indietro e cerchiamo di riconoscere noi stessi in un’immagine che però è molto sfocata, in un ricordo vago, in un sentimento quasi perduto.
Questi cinque punti di vista si affacciano su una storia che sembra inventata e che invece abita la cronaca in tante parti del mondo: tutto è merce, tutto si acquista, senza eccezioni; anche le persone; anche i bambini. Alla chiusura del Festivaldera del 2019 Angelo chiedeva al pubblico: “Che devo fare di questo bambino?”
Non sappiamo quale sia la risposta giusta, non sappiamo nemmeno se esiste una risposta giusta. Ma di fronte a domande come queste si aprono esperienze, sentimenti, emozioni, che in qualche modo ci appartengono e ci raccontano di come siamo diventati noi.
Michele Santeramo
Biglietti
Posto Unico € 10
I singoli biglietti sono in vendita online su www.festivaldera.it, nei punti vendita Ticketone, presso la biglietteria del Teatro Era e, se ancora disponibili, alla biglietteria la sera stessa di spettacolo.
Anfiteatro ‘Julian Beck’ del Teatro Era
Parco J. Grotowski – via Indipendenza, snc – Pontedera (PI)
Biglietteria
tel. 0587.213988
dal martedì al sabato ore 15/19 (domenica 27 e mercoledì 30 giugno la biglietteria sarà aperta dalle 15 a inizio spettacolo)
Anfiteatro Fonte Mazzola
Strada Vicinale delle Serre, 20 – Peccioli (PI)
Biglietteria
lunedì 5 e giovedì 8 luglio sarà possibile acquistare i biglietti direttamente in loco.
La biglietteria sarà aperta dalle 18 a inizio spettacolo.
Anfiteatro Triangolo Verde
Legoli – Peccioli (PI)
Coordinate N 43.564829, E 10.800384
Per informazioni
Tel.378.3022608
Attivo h. 10/18 | Nei giorni
di festival dalle 15 a inizio spettacolo.