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Venezia: una stagione teatrale estiva sperando nella normalità

Dal 24 luglio al 5 settembre la stagione estiva del Goldoni di Venezia propone nove titoli per tutti i palati

Inaugura la Stagione il ritorno di Ottavia Piccolo con lo spettacolo su Anna Politkovskaja

In scena novità, grandi nomi e compagnie emergenti da Paolo Rossi ad Andrea Pennacchi, da Stivalaccio Teatro ad Amor Vacui

Ha il sapore dolce del primo gelato dopo un lungo inverno la Stagione Estiva del Teatro Stabile del Veneto, che al Teatro Goldoni di Venezia dal 24 luglio al 5 settembre riporta finalmente il pubblico veneziano nella sala teatrale più antica della città per tornare ad assaporare “Tutti i gusti del teatro”. Con nove appuntamenti, tra nuove produzioni, anteprime e spettacoli di repertorio, la stagione estiva del Teatro Goldoni offre nuove occasioni di incontro, riflessione e divertimento a chi rimane in città, ma anche sulla terraferma nelle piazze da Chirignano a Mestre e nei campielli delle isole di Burano e Pellestrina grazie alla rinnovata collaborazione con il Comune di Venezia per il progetto “Sottocasa. Il teatro nelle Città”.

Dopo mesi di chiusura, la Stagione Estiva segna così il ritorno dello spettacolo dal vivo in teatro, che apre finalmente al pubblico nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, dalla sanificazione al distanziamento dei posti, all’obbligo di mascherina. Un programma ideato all’insegna della pluralità che spazia dai grandi classici alla nuova drammaturgia, dal teatro di narrazione alla commedia dell’arte, attraverso temi che parlano sempre e comunque al nostro tempo. Storie di donne, giornaliste come la Politkovskaja, attrici come la Valeri o operaie, come la veneziana Rina Cavalieri, che trovano ora nuova voce sul palcoscenico del Goldoni al fianco di molte altre storie, vite e racconti dove il minimo comune denominatore è sempre il Veneto, con il suo passato, i suoi autori, artisti e compagnie.

 

"Come Amministrazione - ha affermato la presidente della Commissione cultura comunale, Giorgia Pea - ci teniamo ringraziarvi e a testimoniare la nostra vicinanza al Teatro Stabile. Grazie a questa iniziativa, che vede un cartellone di alto livello, si rende possibile la riapertura della stagione teatrale dopo un periodo che per tutti è stato di chiusura, isolamento e speriamo anche di riflessione. Mi auguro che questi spettacoli possano dissetare la cittadinanza e vi ringrazio anche per aver accolto la partnership con il Comune, che ha permesso di portare gli spettacoli su tutto il territorio a, sostegno di una idea di cultura diffusa."

“È con grande felicità che possiamo finalmente dire al nostro pubblico: torniamo a teatro! Perché se non c’è pubblico non c’è teatro, se non c’è teatro non c’è città, e siamo felici di farlo con una stagione frutto di una grande collaborazione, con il Comune di Venezia, con la Regione Veneto e con Arteven - dichiara Giampiero Beltotto, presidente Teatro Stabile del Veneto –. I gusti predominanti di questa stagione sono infatti collaborazione, libertà e coraggio. Quindi lavorare insieme con tutte le realtà del territorio da quelle pubbliche a quelle private, per ritornare a essere liberi di andare a teatro, riflettere e divertirsi con la cultura senza avere paura”.

Nove gusti per una stagione

Ad aprire il cartellone venerdì 24 luglio è il ritorno sul palcoscenico della sua città di Ottavia Piccolo con Donna non rieducabile (24>25 luglio), un testo scritto da Stefano Massini che compie un viaggio “negli occhi di Anna Politkovskaja” la giornalista russa trovata morta il 2006 nell’androne di casa sua, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco.

Dal 30 al 31 luglio la storia di Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco dopo aver appassionato il pubblico del palinsesto digitale di Una stagione sul sofà, torna finalmente sul palcoscenico del Goldoni: prodotto dalla compagnia Stivalaccio Teatro e dal Teatro Stabile del Veneto per la regia di Marco Zoppello, lo spettacolo è una “prova aperta” dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

Un altro protagonista del palinsesto digitale, Andrea Pennacchi arriva sul palcoscenico del teatro veneziano, porta in scena Eroi (1° agosto) prodotto da Teatro Boxer, in cui l’attore padovano a partire dai ricordi di scuola ripercorre il racconto dell’Iliade accompagnato dalle musiche di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini.

Come a Padova e a Treviso, anche al Teatro Goldoni di Venezia Lucia Schierano rende omaggio alla grande artista Franca Valeri con lo spettacolo Franca, come te solo la Valeri (6 agosto), presentato in forma di studio. Un dialogo immaginario tra la grande e famosa attrice di teatro e la giovane artista padovana per niente famosa che raccoglie le più celebri macchiette dell’impareggiabile Franca.

Una nuova produzione arriva in anteprima sul palcoscenico goldoniano con Cèa Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia (7>8 agosto), uno spettacolo dedicato alla storia della prima colonia fondata da un insediamento di migranti veneti e friulani in Australia, con Stefano Rota e per la regia di Marco Zoppello.

Dopo la Politkovskaja e la Valeri, è la storia di un’altra donna, Clementina Cavalieri detta Rina, ad animare il cartellone veneziano: operaia nata nel 1914 in una delle zone più popolari di Venezia e interpretata da Eleonora Fuser nello spettacolo Cuor (27 agosto). Lavoratrice di perle, aiutante in un laboratorio di scialli, operaia dell'Arsenale di Venezia durante la guerra, protagonista di azioni di soccorso ai prigionieri dopo l'8 settembre, Rina è soprattutto una donna forte, coraggiosa e vitale che l’autrice e regista Sandra Mangini fa rivivere sul palcoscenico.

Un’altra compagnia veneta, la giovane Amor Vacui, arriva sul palco del Goldoni (28>29 agosto) con lo spettacolo Intimità, per interrogarsi sulla nostra tendenza a ripetere gli stessi schemi di comportamento nelle relazioni. Attraverso una storia forse d’amore tra attori e pubblico, questa pièce vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare. Amor Vacui sarà, poi, nuovamente presente a Venezia con lo spettacolo Tutta la vita (3 settembre), una nuova co-produzione con La Piccionaia e Teatro Metastasio Prato, presentata ora in forma di studio e che debutterà poi nella stagione invernale 20/21.

A chiudere la stagione estiva dal 4 al 5 settembre Pane o libertà. Su la testa, il nuovo spettacolo di Paolo Rossi, co-prodotto dal Teatro Stabile Veneto con lo Stabile di Bolzano, in cui stand up comedy, commedia dell’arte e commedia greca si mescolano in un solo spettacolo dando voce alle storie di maestri come Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino il fantasma della Callas.