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Vicenza: l’Olimpico riapre il suo scrigno in autunno con la rassegna Nostos

Presentata al teatro Olimpico di Vicenza, gioiello palladiano rimasto uno scrigno chiuso in questi mesi funestati dalla pandemia, la 73^ edizione del Ciclo di Spettacoli Classici che andrà in scena quest’autunno, al via dal 25 settembre.

L’annuncio era molto atteso dai Vicentini e dagli amanti del teatro, gli spettacoli saranno realizzati in conformità alla normativa vigente: al momento è previsto un afflusso di pubblico limitato, con una capienza massima di 100 persone all’interno del Teatro Olimpico e 50 persone nel giardino. La rassegna 2020 è promossa dal Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione del Teatro Comunale (alla quale è demandata la gestione operativa) e all’Accademia Olimpica; si avvale delle collaborazioni di Arteven-Circuito Regionale Multidisciplinare, della Biblioteca Civica Bertoliana, del festival La Milanesiana, del Teatro della Toscana e del Teatro della Pergola.
 
Il programma prevede otto titoli, di cui sei in prima nazionale, per un totale di 19 repliche; tra gli spettacoli scelti dal direttore artistico Giancarlo Martinelli compaiono anche titoli inconsueti per la scena, ma sempre profondamente legati al mondo classico. «Se ogni vita perduta è uno spettacolo che viene a mancare, ogni spettacolo perduto è tante vite che non vivranno, che non vivremo più. Ripartire dal Teatro Olimpico significa dire al mondo non solo che Vicenza, il Veneto, l’Italia non si fermano. Perché è il mondo che lo dice a se stesso. E se tu non torni (dove il tu è il pubblico), l’Olimpico verrà a prenderti» dice agli spettatori il direttore artistico dei Classici nel teatro coperto più antico del mondo. “Nostos - se tu non torni” — quest’ultima citazione si rifà a un verso di una vecchia canzone di Miguel Bosè orecchiata da Marinelli non per caso negli ultimi giorni di apertura del teatro — debutterà venerdì 25 settembre, con successive 5 repliche, con una produzione originale firmata dallo stesso regista, un inedito adattamento teatrale del celebre romanzo La Signora Dalloway, di Virginia Woolf. Illustra la scelta, Marinelli: «In un mercoledì di giugno del 1923, Clarissa Dalloway si tuffa, dopo mesi di lontananza dal mondo, nelle strade di Londra per comprare dei fiori; quella sera stessa, nella sua casa borghese ed elegantissima, si celebra il ritorno alla vita di un pezzo di società e forse di un intero continente finalmente libero dal massacro della guerra e della febbre spagnola». Si parla di un ritorno alla vita che guarda anche ai giri sulle montagne russe dell’attualità. Anna Galiena interpreterà Clarissa, sarà affiancata da Ivana Monti, Romina Mondello, Fabio Sartor, Ruben Rigillo e Fabrizio Bordignon.
 
Il secondo appuntamento in programma sarà ospitato dalla Biblioteca Bertoliana il pomeriggio di martedì 29 settembre: Giorgio Montefoschi terrà una lectio olimpica ed esplorerà le figure-emblema di Elena e Penelope. Seguirà in serata Ecuba e le streghe. Castracagna la strega del Po, monologo scritto e interpretato da Ivana Monti. Mercoledì 30 settembre, tornerà sul palco dell’Olimpico Anna Galiena con il suo Noi, dialoghi shakespeariani. Una compagnia storica vicentina, la Piccionaia, porterà le famiglie a teatro in tre appuntamenti domenicali, il 4, l’11 e il 18 ottobre, nei Giardini, per conoscere gioielli pieni di storia e di mistero attraverso lo spettacolo Palladio magico. Il sesto appuntamento in calendario, sabato 10 ottobre, avrà come protagonista Pierangelo Buttafuoco, che proporrà in veste teatrale il “cuntu” che ha dato alle stampe nel 2011 in Il lupo e la luna. Venerdì 16, sabato 17, lunedì 19 e martedì 20 ottobre, Anna Zago darà voce alla figura mitologica e tragica di Clitennestra. Chiuderà il Ciclo dei Classici giovedì 22 e venerdì 23 ottobre Una piccola Odissea, con Andrea Pennacchi sul palco insieme a un gruppo di musicisti capitanati da Giorgio Gobbo.
 
Tra le iniziative correlate, La Prospettiva dei Classici sarà il nuovo titolo del Diario Olimpico 2020, storico approfondimento sul festival teatrale che sarà realizzato in collaborazione con l’Accademia Olimpica e curato da Cesare Galla. Per celebrare il ritorno a casa, ci sarà inoltre l’aperitivo olimpico, durante il quale ci si intratterrà con Antonio Stefani e Giancarlo Marinelli in un momento speciale dedicato a curiosità e aneddoti da dietro le quinte: se quelle statue potessero parlare…
In collaborazione con la Biblioteca Bertoliana è programmata una serie di incontri che prenderanno forma nel dialogo con alcuni protagonisti dei Classici: a cura di Antonio Di Lorenzo, Le quinte vicentine di William Shakespeare, giovedì 1 ottobre alle ore 18; poi La straordinaria figura di Ester, a cura di Antonio Stefani, guardando al contesto dell’Ebraismo e alla drammaturgia teatrale da Racine a Giacomo Zanella, mercoledì 14 ottobre — a Ester sarà dedicata anche una mostra a cura di Oreste Palmiero, in programma dal 12 al 17 ottobre.
 
I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita solo online sul sito www.tcvi.it/it/classici/ da martedì 30 giugno.
 
Laura Vicenzi