Recensioni - Opera

A Verona Traviata con Angel Blue, Enea Scala e Luca Salsi

Convince la compagnia di canto diretta da Speranza Scappucci

Proseguono le repliche estive all’Arena di Verona con cast sempre all’altezza e di notevole interesse.

Per La Traviata di Giuseppe Verdi dell’11 Luglio un cast più che valido in una serata fredda e ventosa, che non ha influito sull’esito e sulla professionalità dei cantanti.

Angel Blue era Traviata. La Cantante americana convince per presenza e piglio interpretativo. La vocalità è torrenziale e gli acuti sciorinati con spavalderia e facilità inondano senza difficoltà la cavea areniana. L’interpretazione è sanguigna, quasi verista, sempre appropriata al netto di qualche asprezza negli estremi acuti. La prima parte del primo atto è risolta con facilità, nel finale la cantante americana si concede qualche pausa eccessiva fra un abbellimento e l’altro. Nel secondo atto impressiona per volume e spavalderia “Amami Alfredo”, mentre il terzo atto è risolto senza languori eccessivi, da donna di carattere quale è Violetta Valery. Una prova convincente per il soprano, salutata da calorosi applausi del pubblico.

Al suo fianco sorprende Enea Scala come Alfredo. Il cantante è dotato di una bella voce da tenore lirico, ferrata nella tecnica, che scorre con facilità nello spazio areniano. Scala regala un Alfredo fremente e appassionato, focoso di giovanile baldanza. Convince in particolare nella aria di attacco del secondo atto “Lunge da lei…”, affrontata con sicurezza e spavalderia, seguita da una fremente cabaletta con cui si guadagna gli applausi convinti del pubblico.

Giorgio Germont era Luca Salsi in stato di grazia. Salsi e Verdi sono ormai un connubio inscindibile. Voce piena, matura, educata, perfetta negli accenti e nel fraseggio. Siamo in Arena e Salsi si permette, con nonchalance e facilità, mezze voci e sfumature di sublime perfezione che arrivano all’orecchio come in una sala di concerto. Personaggio chiaro, delineato con intelligenza, giustamente amplificato per gli spazi dell’Arena. Un’ovazione del pubblico segue a un “Di Provenza il mare e il suol..” sorprendente per linea di canto e interpretazione.

Ottimi e ben selezionati tutti i comprimari: Sofia Koberidze (Flora); Francesca Maionchi, un’Annina perfetta e puntuale; Carlo Bosi, un Gastone che sorprende per voce e presenza scenica; Nicolò Ceriani (Duphol); Jan Antem; Gabriele Sagona; Hidenori Inoue; Alessandro Caro.

Dirige l’orchestra dell’Arena Speranza Scappucci, che ha tocco lieve e esalta la cantabilità della musica. Ha grande attenzione alle esigenze dei cantanti e convince nell’insieme, anche se a tratti dilata troppo i tempi e difetta di piglio.

L’allestimento era quello ormai storico di Hugo de Ana, ancora bello, vario e piacevole. Ormai un classico in Arena.

Arena piena e grande successo per tutti, con ovazioni per Luca Salsi.

Raffaello Malesci (Venerdì 11 Luglio 2025)