Recensioni - Opera

Al PalaBrescia lo spettacolo musical-teatrale ‘Sola me ne vo’ di Mariangela Melato.

Accompagnata da 6 ballerini 6 e un pianista, la Melato ci offre due ore di personalissimo spettacolo.

L’attesa si protrae, l’elegante scenografia  per noi non  ha più segreti, e finalmente alle 21.15 eccola, compare lei da sola in scena : ‘Ti che te tachèt i tac, tachèm i tac a mì … ‘ lo scioglilingua in milanese diventa una canzone e un occasione per il tip-tap, il primo dei balli che la nostra ci proporrà stasera.
Lo spettacolo continua fra i ricordi dell’inizio carriera: ‘Mi offrivano sempre ruoli da ‘… ‘PUTTANA’ esplode la voce fuori campo di Gennarino Carunchio, il ruolo di Giancarlo Giannini nel  film ‘Travolti da un insolito destino …’ della Wertmuller.
 

L’esordio con Dario Fo, lo spettacolo con Renato Rascel ‘Alleluja Brava Gente’ e poi finalmente la telefonata di Luchino Visconti dove le viene offerto il ruolo di una suora. ‘Sì’, ironizza la Melato, ‘però era la Monaca di Monza’.
Il racconto si snoda fra immagini raccontate del suo privato, il non avere trovato l’uomo ideale, la solitudine, un po’ cercata e un po’ subita. Arriva così al pezzo di Giorgio Gaber: ‘Qualcuno era comunista, seguito poi da ‘Far finta di essere sani’ .
Nonostante tutto l’impegno e il mestiere che la Melato mette nello spettacolo, si sente che è giù di tono, che le energie sono basse, che la forma non è ottimale: i balletti sono cauti, i gesti contenuti, la stanchezza evidente. Lei stessa ammette di essere giù di voce, tossisce e sorridente e simpatica come lei sa essere, chiede al pubblico ‘Voi applaudite, così io scaracchio’.
Esilarante il racconto della sua giornata di riposo casalinga, stravaccata sulla poltrona, mangiando ogni sorta di ghiottoneria milanese ‘Su un bracciolo una venticinquina di fette di panitùn, sull’altro una bella bàsula di casonsei, la polenta, il tutto innaffiato da una bella birrètta: una vera signora!’ .
Per tutto lo spettacolo la Melato passa da pezzi di teatro, come il monologo di Blanche Dubois nel ‘Tram che si chiama desiderio’ a canzoni che spaziano da Wanda Osiris a Vasco Rossi, riuscendo pure a dialogare con il pubblico.
Uno spettacolo in giro ormai da tre anni di cui è stato possibile apprezzare la grandissima professionalità dell’attrice, ma limitato appunto dalla sua indisposizione.
Il pubblico ha risposto con sonori applausi e moltissimo affetto alla grandissima donna di spettacolo che è Mariangela Melato.

Simona Carbonini 12 dicembre 2008