Al Comunale Nouveau di Bologna prosegue la stagione lirica, prima della pausa estiva
In scena "Candide" di Leonard Bernstein, un titolo poco frequentato e tutto da riscoprire.
Si tratta di un'operetta comica in due atti, basata sull'omonimo romanzo di Voltaire, conosciuto anche con il titolo "L"ottimismo". Rappresentata a Broadway il 1° dicembre 1956, la partitura di Bernstein fu orchestrata da Hershy Kay e Maurice Peress, invece il libretto originale è di Lillian Hellman ma dal 1974 viene solitamente messa in scena con il libretto di Hugh Wheeler. I versi originali erano di Richard Wilbur, ma nel corso degli anni furono revisionati e in parte sostituiti dai parolieri John Latouche, Dorothy Parker, Lillian Hellman, Stephen Sondheim, John Mauceri, John Wells e dallo stesso Bernstein.
La versione revisionata del 1988/89 è quella usata in questa occasione, con un nuovo allestimento in coproduzione con il teatro Verdi di Trieste.
La regia è di Renato Zanella, che ha curato anche la parte coreografica. Zanella è stato molto bravo a gestire uno spettacolo impegnativo visto il numero dei protagonisti, ma al tempo spesso frizzante e con un buon ritmo. Le scene di Mauro Tinti ci mostrano un’aula della Westfalia Università (le lettere cadranno nel corso della storia, lasciandoci alla fine un forte messaggio) con alle pareti tre grandi lavagne che scorrono per illustrare il bizzarro racconto che si svolge in luoghi completamente diversi dal castello di Thunder-ten-Tronckh fino ad arrivare a Venezia, passando per Lisbona, Parigi, Cadice, Buenos Aires, Eldorado, Suriname, la missione dei gesuiti nella giungla sudamericana.
Non sono mancati sprazzi di fantasia come nella scena del campo di battaglia con i carri armati identici a quelli del gioco del Risiko, oppure nell'autodafé' dell'Inquisizione con i richiami alle pitture di Bosch e la parata carnevalesca con le maschere di personaggi famosi come Lucio Dalla, Papa Bergoglio, la regina Elisabetta, Carlo d'Inghilterra, Liz Taylor, Raffaella Carrà, Silvio Berlusconi, Maradona, Stalin, Gandhi, Brigitte Bardot, Maria Callas. Lo spettacolo è stato arricchito dagli eclettici costumi di Danilo Coppola e le ottime luci di Paolo Liaci.
Alla guida dell'orchestra del comunale il maestro americano Kevin Rhodes. La sua direzione è stata ottima, ricca di energia e fluidità. Ha trovato con cura tutti i colori della partitura di Bernstein, muovendosi con disinvoltura tra momenti molto concitati, ad altri più delicati e malinconici. Inoltre non ha mai perso di vista il palcoscenico, dialogando perfettamente con tutte le voci, senza sovrastarle di suono. Menzione d'onore anche al coro del comunale potente e ricco di sfumature, guidato dalla mano sicura della sempre valida Gea Garatti Ansini.
Sterminato il numero dei protagonisti, tutti veramente all'altezza. Marco Miglietta è un valido Candide, dotato di una bella voce tenorile che sa usare con eleganza, accompagnandola ad una presenza scenica di disincantata purezza che si adatta al personaggio.
Tetiana Zhuravel ha incarnato Cunegonde con ottimi risultati. Spigliata nei movimenti, con una voce limpida che trova nell'impegnativa aria "Glitter and be gay" il suo momento di gloria.
Bruno Taddia è il vero mattatore della serata, interpretando con maestria ben quattro personaggi importanti (Voltaire, Dott Pangloss, Martin, Cacambo). Attore istrionico, bravissimo nella mimica, nel dosare la voce con i giusti accenti, grazie ad una linea di canto sempre morbida e pastosa.
Efficaci anche le voci più scure di Madelyn Renée (The old lady/Baroness) e Aloisa Aisemberg (Parquette, Lisbon woman) che hanno tratteggiato egregiamente i loro personaggi.
Ottimo anche tutto il resto del cast , con i camaleontici Felix Kemp (Maximilian, The Captain, Tsar Ivan), David Astorga (The Governor, Vanderdendur, Ragitski, Baron Thunder Ten Tronk, Grand inquisitor), Saverio Pugliese (Inquisitor 1, Charles Edward, Father Bernardo, First jesuit), Yuri Guerra (Lisbon men, informer 1, inquisitor 2, Croupier, First officer, Sailor act 1, Sailor act 2, Waiter, Waitress), Giulio Iermini (Informer 2, Inquisitor 3, King Stanislaus, Second Officer, Re Eldorado), SEÑORXin Zhang (Sultan Achmet, Crook, Cardinal Archbishop) e SEÑOR Zhibin Zhang (Hermann Augustus, Don Isaachar, James the Baptist).
Grandissimo successo a fine recita, ma gli applausi sono stati numerosi anche per le singole arie e nei momenti di insieme.
Una scelta veramente interessante questa di proporre Candide, dove Voltaire (ispirato dalle teorie leibniziane) ci invita a "Vivere nel migliore dei mondi possibili" e vedere tutto con ottimismo, nonostante succedano controversie e disavventure, perché spesso sono le cose più semplici, come quella di coltivare un giardino, che fanno grande la nostra vita.
Marco Sonaglia (Teatro Comunale Nouveau-Bologna 8 luglio 2025)