Al Teatro Carlo Felice di Genova Le nozze di Figaro nella regia di Emilio Sagi ripresa da Matteo Anselmi, con Jordi Bernàcer sul podio
Bellissima edizione del capolavoro mozartiano Le nozze di Figaro quella vista ieri pomeriggio al Teatro Carlo Felice di Genova. Questa produzione è un allestimento della Fondazione Teatro Regio di Torino ripreso dall’originale presentato dal Teatro Real di Madrid in coproduzione con l’Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera (Abao).
Commedia brillante e drammatica contemporaneamente, quest’opera segna l’inizio della collaborazione tra il librettista Lorenzo Da Ponte e il geniale compositore Wolfgang Amadeus Mozart. Tutta la freschezza della partitura traspare da questa splendida messa in scena del regista Emilio Sagi, regia ripresa da Matteo Anselmi.
Poche cose in scena, ma tutto molto curato e di classe, come molto curata è stata la parte attoriale dei protagonisti. Il regista ha scelto di ambientare l’opera nella città di Siviglia. Le scene di Daniel Bianco sono raffinate ed eleganti e si apprezzano ancor più perché rispecchiano perfettamente la musica, e al loro interno i cantanti si muovono completamente a loro agio. Bellissimi i costumi di Renata Schussheim coadiuvata da Mariana Seropian, molto curati sia nella fattura che nei tessuti e nelle scelte cromatiche. Apprezzabili le coreografie di Nuria Castejón coadiuvata da Cristina Arias e azzeccatissime le luci di Eduardo Bravo.
Il direttore Jordi Bernàcer ha guidato l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova con polso e tatto sapendo approfondire ogni personaggio attraverso la musica. Perfetti il gesto e i tempi musicali, completa sinergia tra l’orchestra e il palcoscenico. Magnifico come sempre il Coro del Teatro Carlo Felice diretto dal maestro Giulio Magnanini.
Il Conte di Almaviva era interpretato da Roberto de Candia, che ci ha ormai abituato a prove splendide. Perfetto nei recitativi, magnifico il suo canto, a suo agio nel personaggio. La Contessa di Almaviva era Carmela Remigio, artista di grande spessore che ci ha deliziato col suo canto sempre preciso nel tono e nella dizione.
Susanna era Daniela Cappiello che, spiritosa e vivace, ha reso vocalmente e scenicamente il suo personaggio divertente e malizioso. Figaro era Vito Priante, brioso e sempre ben calato nella parte, stupendo nelle sue arie sia nel primo che nel quarto atto. José Maria Lo Monaco ha dato vita a un Cherubino simpaticamente birichino, ben calata nel ruolo che qualcuno dice sia il preludio del personaggio di Don Giovanni. Marcellina era Sonia Ganassi, la vera chicca del cast che ci ha riportato al canto della cosiddetta “vecchia scuola” dove la dizione e l’emissione del suono erano curate fin nei minimi particolari. Bravissima nell’aria solitamente tagliata Il capro e la capretta e in tutti gli altri suoi interventi.
Molto bravo Alex Martini come Bartolo, apprezzato Enrico Iviglia come Basilio, così come vanno elogiati il Don Curzio di Gianluca Moro e la Barbarina di Chiara Maria Fiorani. Da ricordare anche il veramente bravo Stefano Marchisio come Antonio, e le due contadine, Eva Troise ed Elena Fioretti.
Alla fine applausi scroscianti e meritatissimi per tutti. Un’inaugurazione di stagione di indubbio pregio quella del Teatro Carlo Felice!