Recensioni - Opera

Martha Graham, la pioniera della danza moderna

Applauditissimo il primo spettacolo di danza della rassegna estiva al Vittoriale

Si può rimanere stregati dalle esibizioni della Martha Graham Dance Company.
In scena, all’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera venerdì 27 giugno, la compagnia statunitense che porta avanti l’eredità artistica della grande coreografa.                                                  
Una proposta inedita di strepitose creazioni della dama, equilibri perfetti tra calma e impeto, con musiche di Stravinskij ed elettronica.
Quattro le coreografie scelte per la serata: The rite of the spring, Depak ine, Diversion of angels ed Errand riadattate da Janet Eilber e Laure Allen.                                                                  
Martha Graham ha avuto un impatto profondo e duraturo sull’arte e la cultura americana.  Ha definito la danza contemporanea come una forma d’arte unica americana, che la nazione ha a sua volta condiviso con il mondo.                                                                                   
Attraverso i confini artistici, ha collaborato con i più importanti artisti visivi, musicisti e designer del suo tempo e lo stile innovativo della Graham è cresciuto grazie alla sua sperimentazione sui movimenti elementari di contrazione e rilascio.                                                                                                    
I movimenti angolari, affilati e diretti della sua tecnica sono stati innovativi rispetto alla predominante del tempo.  TIME l’ha nominata “danzatrice del secolo” (scorso).               
Due ore di spettacolo che ha sedotto il pubblico del festival Tener-a-mente, dove il potere evocativo della musica si fonde con l’ebbrezza di gestualità magnetiche innescando l’alchimia che fa vibrare.                                                                            
Ballerini che solcano il palco come pennellate di pittori disegnando eroine del mito greco che sfidano creature bestiali lottando sulle punte.                                                                      
 Pura potenza espressiva. Corpi in movimento che sublimano in pura poesia.  La classe cristallina dei danzatori disegna forme angolari attraverso i corpi, le nuance dei costumi ricompongono frammenti di mitologia.  Passi sul filo invisibile della poesia. 
Ovviamente romanticamente arriva una leggera pioggerellina che in controluce disegna, se mai ce ne fosse bisogno, un equilibrio armonico di straordinaria intensità che a Martha non sarebbe dispiaciuto.                                                            
Scroscianti anche gli applausi, se vi capitasse in giro per il mondo, non perdetevi Martha Graham Dance Ballet.  
  
Severino Boschetti 27/06/2014